Sicurezza
M5s: «Violato il contratto Sei» Il consiglio boccia la mozione
GROSSETO. «Gravi violazioni da parte di Sei Toscana srl di espressi divieti contenuti nel contratto di servizio». Il Movimento 5 stelle di Grosseto porta in consiglio comunale l’ennesimo atto...
GROSSETO. «Gravi violazioni da parte di Sei Toscana srl di espressi divieti contenuti nel contratto di servizio». Il Movimento 5 stelle di Grosseto porta in consiglio comunale l’ennesimo atto relativo alla gestione dei rifiuti, tornando a chiedere la risoluzione del contratto. Ma l’assise del capoluogo maremmano risponde picche.
I consiglieri Daniela Lembo, Antonella Pisani, Francesca Amore e Gianluigi Perruzza spiegano nella mozione che nei provvedimenti con i quali il prefetto di Siena il 19 giugno 2017 e il 19 marzo 2018 proroga la gestione straordinaria di Sei Toscana (società che gestisce il servizio per i comuni dell’Ato Toscana sud, cioè gli oltre cento comuni di Grosseto, Siena e Arezzo) sono riportate due «criticità».
La prima criticità è, dice il M5s, «la costituzione da parte di uno dei soci industriali, Cooplat società cooperativa di pegni di rilevante importo in favore di terzi estranei alla compagine societaria di Sei Toscana srl, a valere su quote del medesimo socio detenute in Sei Toscana srl», circostanza questa, che, spiegano i pentastellati, «costituisce “violazione” dell’espresso divieto contenuto nel contratto di servizio per il primo quinquennio, “alla costituzione/trasferimento di diritti reali di qualsiasi genere sulle quote della società affidataria del servizio di gestione integrata dei rifiuti”». La seconda, prosegue il M5s, è «l’avvalersi, da parte di Sei Toscana, di soggetti terzi per l’esecuzione del contratto/servizio mediante procedure di affidamento diretto, circostanza che costituirebbe, se confermata, grave/palese violazione dell’articolo 16 del contratto di servizio, violazione per la quale è prevista “l’immediata e automatica risoluzione del contratto”».
Tanto basta, dice il M5s, per stracciare il contratto di servizio tra l’Ato e Sei Toscana.
L’approdo in consiglio comunale della richiesta di risoluzione del contratto è motivato dal fatto, dice il M5s, che i Comuni hanno l’obbligo di vigilare sulle modalità di espletamento del servizio.
«Abbiamo cercato un’eventuale delibera assembleare dell’Ato che autorizzasse queste azioni – dice Antonella Pisani, relatrice della mozione in aula lunedì – ma non abbiamo trovato niente, né all’Ato né in Comune».
In consiglio comunale l’assessora all’Ambiente Simona Petrucci ha risposto alla mozione. «Sono la prima che vuole arrivare a risolvere il contratto – ha detto – ma aspettiamo di avere dati certi. C’è un lavoro continuo e certosino da parte del Comune, ma la soluzione non arriva dall’oggi al domani. Cerchiamo di capire qual è l’esito della magistratura e lì ci adegueremo».
La mozione è stata respinta con 23 voti contrari e solo tre, quelli dei consiglieri M5s presenti, favorevoli. (f.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
