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Il drone intercetta-piromane avvisterà anche le discariche

MARINA DI GROSSETO. Ci sono anche tre droni fra gli strumenti innovativi a disposizione del comune di Grosseto per arginare gli effetti dell’azione di piromani. Montano tutti un’elevata tecnologia e...

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MARINA DI GROSSETO. Ci sono anche tre droni fra gli strumenti innovativi a disposizione del comune di Grosseto per arginare gli effetti dell’azione di piromani. Montano tutti un’elevata tecnologia e sono stati donati gratuitamente dall’azienda grossetana Bigmax specializzata nel brevettarli.

I piloti Maximiliano Mascelloni e Maria Stan ne hanno illustrato i dettagli, le caratteristiche tecniche e il funzionamento: sono in grado di volare da terra a un massimo di 200 metri con un raggio d’azione di 800-900 metri tale da coprire l’intera pineta che va da Marina di Grosseto a Principina Mare. Rappresenteranno un ulteriore supporto per l’amministrazione comunale, che avrà un altro Grande Fratello in grado di sorvolare le pinete maremmane e prevenire incendi. Per guidarli, serve una patente specifica, che al momento non si consegue in Italia ma in Spagna dove il sistema di droni è già collaudato da tempo. «L’abbiamo conseguita – spiega Mascelloni – a Tarragona e la licenza ci permette di monitorare ed alzarsi in volo nei cieli di tutti i paesi dell’Unione Europea».

Come si svolgerà una giornata di controllo attraverso l’occhio di falco del drone? «Intanto – dettaglia il pilota – in base a un accordo con il Comune stabiliremo quali saranno le ore più “calde”, sia da un punto di vista climatico che da quello di un maggior rischio incendi». Per il “volo” effettivo serve però l’autorizzazione che l’Enac (Ente nazionale aviazione civile) dà agli aeronauti amatori: una volta ottenuta, il drone è autorizzato al volo, ed è attivato da un telecomando che viene controllato da appositi 8 Gps (due in possesso dell’Enac). «Le nostre uscite – aggiunge Mascelloni – saranno concordate da un calendario che stileremo presto insieme al Comune».

L’applicazione del drone sul fronte della prevenzione incendi è all’esordio assoluto: finora era stato impiegato solo in casi di verifiche per costruzioni edili. Il costo di un modello di questo genere si aggira intorno alle 1. 300 euro, ma super-accessoriato con altri dispositivi (telecamere, radar) può anche arrivare a 5mila euro. L’utilizzo di esso non finisce qui: «Potrà essere impiegato – dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – anche per segnalare irregolarità nel sistema di raccolta dei rifiuti. In questo modo, chi viola potrà essere individuato e sanzionato con maggiore possibilità». (s. f.)

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