Il Tirreno

Grosseto

Col pannello solare il pollaio è hi-tech

di Fiora Bonelli
Col pannello solare il pollaio è hi-tech

Castel del Piano, la famiglia Marchini inventa un marchingegno per consentire alle galline di uscire e rientrare in autonomia 

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CASTEL DEL PIANO. Una casetta di legno antico, itinerante, delizia per le galline, con apertura automatizzata, pannello solare, spazio per deporre le uova e per essere al sicuro di notte dalle volpi e da altri animali selvatici e domestici. Un curiosissimo gioiello creato dall’ingegno della famiglia Marchini di Castel del Piano che l’ ha costruita tutta con materiali riciclati e dotata di ruote, per spostarla, all’occorrenza, in vari ambienti esterni.

Un piccolo capolavoro di fantasia e di creatività che è venuto in mente a Andrea, Alessandro e Silvio Marchini che hanno una falegnameria a Castel del Piano ma che hanno costruito la casetta itinerante non certo per venderla, ma solo per le proprie necessità.

«Niente di eccezionale – spiega Silvio – ma è comunque un pezzo unico. Tutto costruito con materiali di recupero trovati anche nelle discariche». Come spiega Andrea a cui si deve gran parte del lavoro, «la casetta delle galline non è che un carretto con le ruote («ruote antiche, anch’esse riciclate», chiosa Silvio) che prende energia da un piccolo pannello fotovoltaico posizionato in uno dei lati della casetta. C’è poi una centralina che apparteneva a un cancello automatico e un motorino che abbiamo trovato in discarica che era di un tergicristalli di un’automobile e che era stato gettato via. L’energia occorrente per aprire e chiudere la porticina la casetta se la crea da sola. La mattina, con la luce del sole, si crea energia e la porticina si apre, così le galline possono uscire fuori. La sera, dopo che le galline, al crepuscolo, vanno a letto, la porticina grazie alla fotocellula e alla mancanza di luce, si richiude e gli animali stanno al sicuro. Potrebbe essere utile una casetta del genere per chi non ha tempo di star dietro alle galline. Praticamente questa casetta fa tutto da sola».

L’idea è nata da qualche tempo. «Avevamo – racconta Silvio – quattro o cinque galline, ma nessuno di noi aveva il tempo di star loro dietro. Aprirle la mattina, richiuderle la sera, cercare dove avevano deposto le uova. Invece ci venne in mente di creare un piccolo ambiente dove la galline potessero fare tutto da sole con l’aiuto del pannello fotovoltaico e una cellula fotoelettrica. Loro entrano e escono, fanno le uova dentro, perché c’è un passaggio interno fra lo spazio dove dormono e quello dove depongono le uova. In questo momento non le abbiamo, ma le rimetteremo a breve».

La famiglia Marchini, il padre Silvio e i figli Andrea e Alessandro sono persone molto note a Castel del Piano perché la loro falegnameria lavora in particolare il legno di olivo: dai parquet, ai mobili, ai piccoli oggetti: formaggere, vassoi, taglieri, mestoli, oliere, sgabelli, mobiletti. Ma quel che caratterizza questi artigiani che hanno radici montegiovesi, è la straordinaria capacità di inventare, creare, adattare, riciclare e dar vita ad oggetti che sono pezzi unici e non di serie. Silvio mostra con una certa soddisfazione un macchinario trasformato dai figli da manuale ad automatico. «Lo hanno reinventato – dice – con modifiche ingegneristiche di elettronica e meccanica. Funziona benissimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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