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Agenti della municipale anche la notte

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La proposta dell’Anvu per il controllo del territorio: meno carte più presenza sulle strade

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FOLLONICA. La sparatoria che alcuni giorni fa ha insanguinato Follonica ha riacceso i riflettori sulla sicurezza.

L’Anvu (associazione professionale polizia locale d’Italia) tramite il capo ufficio Marcella Lolli e il portavoce Luciano Mattarelli plaude alle dichiarazioni del primo cittadino follonichese Andrea Benini che ha chiesto più uomini in servizio sulle strade. «Riteniamo – sostiene l’Anvu – che la soluzione principale per migliorare l’ordine pubblico, che nelle nostre zone sta registrando un aumento dei fenomeni criminosi sino ad oggi sconosciuti, sia quella di tornare a presidiare il territorio». Secondo l’associazione il “mea culpa” devono farlo proprio le amministrazioni locali. «I sindaci – spiega l’Anvu – sono chiamati a collaborare con le autorità di Stato per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e in primis della sicurezza urbana». A parere dell’Anvu però le cose non andrebbero proprio così perché «i comandi della polizia locale vengono oberati di compiti e funzioni che spettano agli uffici comunali, venendo così distolti dalla mansione principale: l’attività di polizia sul territorio». Il problema della sicurezza è uno dei cavalli di battaglia di molte campagne elettorali. «Passate le elezioni – scrive l’Anvu in una nota – molti degli agenti vengono usati per mansioni di ufficio a fronte però di una sempre maggiore necessità di presenza sul territorio».

L’Anvu sostiene che non si deve pensare che il fattore umano possa essere sostituito dalla tecnologia. «Oggi la mancanza di personale in uniforme nelle vie delle città e dei paesi – sostengono Mattarelli e Lolli – fa in modo che il corretto vivere civile sia compromesso e che fenomeni di divergenze tra cittadini, raggiungendo l’esasperazione, sfocino in azioni estreme. L’agente di polizia sul territorio, quotidianamente, sistematicamente, riduce in maniera sostanziale questi conflitti sociali ed evita che sfocino in azioni irreparabili». Sarebbero questi per l’Anvu i principali compiti di un agente. «Per fare le sanzioni ai divieti di sosta e alle deiezioni dei cani – conclude Anvu – ci sono figure apposite che, a minor costo per l’ente pubblico possono ben svolgere questa funzione. In tal modo si possono incrementare i servizi di presenza visiva del personale di polizia locale di giorno e di notte».

Ivana Agostini

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