Toscana
Tavolo Porto di Scarlino «Ferragamo non verrà»
Slitta a venerdì il confronto ma Marina, Baia e Yacht Service saranno presenti Filcams Cgil: «Assenza ingiustificata della Promomar, che ha la concessione»
SCARLINO. È stato rinviato al 20 aprile l’incontro negli uffici della Regione Toscana per parlare dei licenziamenti al Porto di Scarlino e della situazione dei lavoratori di Scarlino Energia. Venerdì i sindaci di Scarlino e Follonica – Marcello Stella e Andrea Benini – e i rappresentati dei sindacati siederanno a un tavolo insieme a Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente Enrico Rossi per le questioni del lavoro, e a Michele Beudò, della direzione lavoro. Ma se per il Porto la presenza della controparte fino a ieri era aveva un punto interrogativo, oggi c’è la certezza della partecipazione al tavolo regionale almeno di Marina di Scarlino, Baia e cantiere navale Scarlino Yacht Service. Sono infatti state le parti societarie del Porto a chiedere un rinvio dell’incontro confermando poi la loro presenza.
Sembra invece che da Promomar – e quindi dal suo azionista di maggioranza Leonardo Ferragamo – sia arrivata una risposta negativa: «La Promomar ha mandato una lettera alla Regione dicendo che non c’entra nulla con i licenziamenti e che quindi non c’è ragione che venga all’incontro – dice Massimiliano Stacchini, segretario generale Filcams Cgil – Credo che questo sia un errore perché la Promomar è la diretta interessata della concessione del Porto. L’invito era stato fatto a tutte le parti in causa e quindi anche a Ferragamo stesso, che a nostro parere avrebbe dovuto partecipare».
Nella e-mail Promomar spiega di aver ricevuto la convocazione per esaminare la vicenda legata alla Marina di Scarlino e dei quattro licenziamenti. Secondo quanto riportato da Promomar, i licenziamenti non sarebbero però collegati all’azienda titolare della concessione e così la presenza in Regione sarebbe superflua. «Mi sembra assurdo che la Promomar non sia presenta a questo tavolo. Ha ricevuto la concessione e come concessionaria è garante del Porto – continua Stacchini – Le aziende interessate hanno risposto che il preavviso per l’incontro che si sarebbe dovuto tenere oggi (ieri per chi legge) era stato troppo breve e se si poteva rimandare. Adesso è stato accettato un nuovo incontro per questo venerdì. Vediamo cosa succederà: il 25 aprile, giorno in cui gli operai hanno intenzione di fare un nuovo, importante, sciopero è vicino e i tempi stringono».
Se anche l’incontro in Regione non dovesse andare a buon fine «Le azioni – dice Stacchini – andranno avanti». Il nuovo sciopero potrebbe durare infatti dal 25 aprile al 1° maggio: ben più lungo, quindi, dell’ultimo che si è tenuto nei giorni di Pasqua. L’attesa intanto è per venerdì: al tavolo regionale si parlerà del problema occupazionale di tutti i lavoratori della zona.
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