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Tasse e scadenze, le proposte salvaturismo

Tasse e scadenze, le proposte salvaturismo

Gavorrano, incontro chiave tra albergatori, associazioni e sindaca: ecco le richieste al Comune

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GAVORRANO. Si sono incontrati ieri in un clima ben più disteso della volta scorsa: da una parte gli albergatori di Gavorrano e le associazioni di categoria, dall’altra l’amministrazione comunale con la prima cittadina Elisabetta Iacomelli in testa.

Ancora una volta per discutere del raddoppio della tassa di soggiorno, deliberato a partire dal 1° gennaio 2018, ma anche per parlare delle tantissime sanzioni arrivate nelle strutture ricettive per non aver comunicato le assenze di ospiti durante i periodi di chiusura a partire dal 2012 (anno in cui è stata introdotta la tassa nel Comune).

Quello di ieri mattina al Parco delle Colline Metallifere è stato un incontro molto più costruttivo rispetto a quello del 31 marzo scorso: sono diverse le proposte messe in campo per il futuro. Con una promessa: il prossimo 23 aprile si terrà una giunta in cui verranno portati i vari punti proposti ieri mattina.

Pare che di tutte le proposte fatte almeno quelle che non vanno ad inficiare il bilancio già presentato potranno essere accolte, o, perlomeno discusse. Le richieste sono state presentate da Maria Francesca Ditta, responsabile di Turismo Verde, da Ascom e Coldiretti. Tutte proposte che ridimensionano l’entità della tassa o che la limitano laddove è stata applicata senza criterio.

«Chiediamo un’esenzione dalla tassa di soggiorno per i portatori di handicap e per i loro accompagnatori – ha detto Ditta – è importante poi che la tassa non venga applicata a chi nel Comune di Gavorrano viene per lavorare: questa norma c’è in tutti i Comuni e non si capisce perché non sia applicata anche a Gavorrano». Altra richiesta è stata poi quella di far valere la tassa solo nel periodo che va dal 1 aprile a 30 settembre. Da rivedere le date per le comunicazioni e i pagamenti: se verrà accettato in giunta le scadenze saranno solo due, una per il 15 luglio e una per il 15 ottobre. Date in cui si dovranno comunicare le presenze e pagare la rata. Coldiretti ha poi chiesto di togliere la tassa di soggiorno ai minori di 18 anni. Ad oggi la tassa non è prevista per i minori di 14 anni ma alzare la soglia ai 18 significherebbe puntare su un turismo di giovani e di famiglie. C’è poi da considerare la nuova classificazione degli agriturismi che dovranno passare dalle classiche spighe ai girasoli: «La classificazione a girasoli è molto complessa – spiega Ditta – è molto più modulata. Viene considerato l’impatto ambientale, la ristorazione, i prodotti che vengono proposti e tante altre sfumature. Le strutture virtuose avranno più girasoli e con la tassa di soggiorno vengono penalizzate. E adesso le strutture non vogliono avere la nuova classificazione. Nemmeno Firenze ha una tassa così alta: per una famiglia di 4 persone in una settimana la tassa incidere di 160 euro sul costo di una vacanza». (g.s.)

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