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Sindaco e partigiani: è scontro

Sindaco e partigiani: è scontro

Vivarelli Colonna: «Se non mi invitano per il 25 aprile è un’offesa»

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GROSSETO. Scintille, di nuovo, tra Anpi e sindaco di Grosseto. Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che ieri ha assistito alla discussione sulla seconda mozione Almirante, affida un comunicato un messaggio chiaro ai partigiani: «Se il prossimo 25 aprile Anpi non inviterà il sindaco in piazza, non sarà certo per volontà del sindaco, che sarà tuttavia presente a tutte le celebrazioni ufficiali in calendario quel giorno. Anpi, in quel modo, offenderà la carica che ricopro e, ancora più grave, la città tutta».

Per Vivarelli Colonna quella sulla via intitolata ad Almirante è una «polemica sterile che Anpi continua a imbastire».

Le proteste dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia per il sindaco Vivarelli Colonna dimostrano «quanto faccia parte della propria cultura l’intolleranza, il profondo senso di illiberalità e la pericolosa ignoranza riguardo tutto ciò che significa democrazia e pluralità. Anpi antepone la necessità di giustificare la propria esistenza piuttosto che tentare una strada di superamento dei conflitti, creando morti di serie A e morti di serie B».

E conclude: «Noi vogliamo mettere un punto a questo argomento, chiudere i contrasti e dedicarci ai bisogni di questa città».

L’Anpi di Grosseto, che ieri era presente davanti al municipio con un picchetto di protesta, ieri sera ha ricevuto la solidarietà della vicepresidente nazionale dell’Anpi Vania Bagni.

«Oggi (ieri) è un giorno buio per la Toscana e per tutto il nostro Paese – ha detto –. Con la scusa della pacificazione nazionale il Comune di Grosseto ha acconsentito a dedicare una via della città a Giorgio Almirante. Lo ha fatto quando mancano pochi giorni al 25 aprile. Lo ha fatto mettendo sullo stesso piano Enrico Berlinguer dedicando una strada anche a lui. Ma è evidente la provocazione. È evidente che l’amministrazione comunale vuole mettere sullo stesso piano personaggi della Storia d’Italia e idee politiche che sono storicamente e culturalmente inconciliabili. Come coordinatrice di Anpi Toscana e vicepresidente nazionale di Anpi condanno la decisione del Comune di Grosseto, esprimo tutta la mia vicinanza all’Anpi di Grosseto e lancio un appello a tutti i cittadini e le cittadine di Grosseto affinché si oppongano a questa decisione molto preoccupante di un’istituzione democratica. Una scelta, quella del Comune di Grosseto, che mette in discussione i valori democratici di questo Paese».

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