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Predatori assaltano montone

Predatori assaltano montone

Attacco in pieno giorno da Anzidei. Da Franceschelli sparisce vitello

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ARCIDOSSO. I branchi di predatori presenti a Monte Labro e alle sue pendici sia nel versante di Arcidosso che in quello di Roccalbegna, proseguono le loro stragi.

Ieri verso le 13 un attacco nell’azienda di Casa Fontani a Triana (Roccalbegna) di Luciano Anzidei è costato all’allevatore un montone, lasciato ad agonizzare sul prato vicinissimo alla casa del pastore. Che adesso minaccia di chiudere bottega. «E poi dicono che il lupo mangia solo pecore vecchie – commenta amareggiato –. Si vede proprio che chi apre bocca non ci capisce un’acca. Questo era il montone più bello del branco di arieti. Pascolavano a poche decine di metri da casa. Il predatore doveva essere grande per ridurmelo in questo stato, con tutte le interiora fuori e ferito in altre parti del corpo. Il veterinario mi ha detto che nemmeno è il caso di ricucirlo, perché tanto morirà lo stesso».

Anzidei è sconvolto. «È sempre vivo – dice – e sta soffrendo terribilmente. Io non posso fare questa vita. Dobbiamo stare sempre nel prato per guardare le pecore e appena sole succede il macello. Non si può lavorare così. Ho creduto in questo mestiere, ma ora non ci si fa più. Nemmeno le tasse voglio più pagare. Vendo tutti gli animali e a 58 anni chiudo bottega».

Anzidei farà come Giacomo Franceschelli che ha l’azienda dall’altra parte del Monte Labro. Pochi giorni fa ha annunciato l’intenzione di vendere gli animali a causa delle troppe predazioni. Ma non ha fatto in tempo a dirlo che è stato di nuovo colpito. «Sabato – racconta – è morta u una mucca che aveva partorito e si era vista portar via il vitellino. Probabilmente cercando di difenderlo si è così stressata e impaurita che mi è morta di crepacuore. Le mie vacche sono al pascolo brado. Non posso comprare il fieno a 100 euro a rotolo, dato che ho prati in affitto e acquistati di recente e su cui pago il mutuo. E poi le bestie devono stare fuori. La vacca ha partorito fuori come accade da secoli. Ma stavolta il vitello è scomparso. La mucca ha certo provato a difendere il piccolo, poi è riuscita a arrivare fino a casa ma è collassata ed è morta. Se devo allevare gli animali per far fare loro questa fine meglio venderli e mandarli subito al macello». (f.b.)

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