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Pestano a sangue studente Quattro ragazzi in istituto

GROSSETO. Tre di loro sono stati portati all’istituto penale minorile, il quarto invece è stato affidato a una comunità, in regime di domiciliari: è finita così l’udienza di convalida per i quattro...

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GROSSETO. Tre di loro sono stati portati all’istituto penale minorile, il quarto invece è stato affidato a una comunità, in regime di domiciliari: è finita così l’udienza di convalida per i quattro minorenni fermati dai carabinieri per il pestaggio del ventunenne grossetano, studente all’Università, avvenuto due domeniche fa in centro a Firenze.

La baby gang di quattro diciassettenni è accusata della brutale aggressione avvenuta in via del Leone a Firenze.

I quattro lo hanno picchiato a sangue e gli hanno fratturato l’orbita oculare per sottrargli il cellulare. Dopo alcuni giorni di indagine i carabinieri della compagnia Oltrarno di Firenze hanno fermato i quattro ragazzi che avevano visto il ventunenne camminare per strada mentre parlava al telefono. I quattro diciassettenni, tutti di origini albanese, ospiti in una struttura di accoglienza per minori non accompagnati di Calenzano sono stati ripresi dalle videocamere di sorveglianza della zona: sicuri di non essere visti da altre persone, si erano avventati sul ventunenne aggredendolo alle spalle e sferrandogli una violenta serie di calci e pugni al punto da ridurlo inerte disteso a terra per poi sottrargli il cellulare.

I quattro si erano allontanati di corsa e, dopo aver percorso una serie di stradine, erano arrivati all’altezza del ponte Vespucci e avevano proseguito la fuga sul Lungarno Santa Rosa.

I carabinieri si erano messi subito al lavoro: dopo aver ascoltato alcuni testimoni e dopo aver acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza sono riusciti a ricostruire i fatti e a recuperare alcuni fotogrammi che immortalavano i quattro rapinatori in fuga e, soprattutto, il loro abbigliamento e le loro sembianze.

Tra gli elementi acquisiti dalle immagini, a tradire i quattro ragazzi è stato proprio il taglio di capelli, particolarmente ricercato, di due rapinatori, tanto da indurre gli operanti a non tralasciare – attraverso una serie di servizi di osservazione – alcuni saloni di acconciatura della città: in uno di questi è stato trovato uno dei rapinatori. Poi erano stati rintracciati anche gli altri che sono stati arrestati. (f.g.)

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