Il dolore
Strade dissestate, proteste da Pescina
Buche, dossi, niente segnaletica: arrivare nella frazione è una corsa a ostacoli. Appello alla Provincia
SEGGIANO. Parte da Pescina (Seggiano), ai piedi dell’Amiata, un forte appello per sistemare la strada provinciale 107.
Sono alcuni abitanti della frazione a lanciare l’allarme al fianco di due ristoratori, per denunciare le condizioni disastrose in cui versa la strada che collega il Comune di Seggiano con la Vetta Amiata. Quindici chilometri di strada, che dal paese di Seggiano portano fino alla stazione sciistica Prato delle Macinaie (Monte Amiata) passando proprio per la frazione di Pescina, e oggi percorrerla è diventata una vera e propria corsa ad ostacoli.
Pur non ignorando la brutta condizione in cui versano molte altre strade d’Italia, come spesso i telegiornali fotografano, la Sp 107 oggi è un vero colabrodo. Buche continue, dossi anomali, blocchi di catrame ai bordi della strada, pavimentazione sconnessa e mancanza di segnaletica.
Negli ultimi mesi però, nella piccola frazione i malumori si sono fatti sempre più insistenti, fino ad arrivare a parlare di una raccolta firme per sollecitarne il ripristino, da sottoporre direttamente alla Provincia di Grosseto. Ma senza fare troppo clamore, come dice qualcuno in paese, altrimenti potrebbero chiudere direttamente la strada.
Una protesta sorda, quella dei pochi abitanti di Pescina che rimbalza da mesi tra i quattro muri della frazione e che nel novembre scorso i consiglieri di opposizione avevano portato fino in consiglio comunale a Seggiano con un’interrogazione, ma senza troppi risultati.
Il Comune infatti, oltre a sollecitarne il ripristino alla Provincia, non ha molti altri strumenti per intervenire.
Il disagio è reale, e coinvolge non solo chi ci vive a Pescina, ma anche e soprattutto chi ci lavora. In questa piccola frazione infatti si trovano ben tre ristoranti, uno dei quali stellato, un albergo e altre strutture ricettive su cui la viabilità gioca un ruolo affatto secondario.
Fabio Magini, proprietario dell’albergo ristorante La Scottiglia, conferma che il disagio c’è per quella strada e aggiunge che già diversi clienti, di ritorno dalla montagna hanno manifestato serie difficoltà a percorrerla.
Anche da Luca, altro ristoratore di Pescina, ci sono stati clienti che hanno sottolineato la difficoltà nel raggiungere il ristorante per le troppe buche e sconnessioni sulla strada, provenendo dal Prato delle Macinaie. È infatti il tratto più disastrato della Sp 107, quello che da Pescina porta fino al Monte Amiata e dove in alcuni tratti, percorrerla è diventato veramente difficile per i troppi ostacoli che si incontrano lungo il tragitto. Una strada che tra l’altro attraversa boschi da taglio e gli effetti dei tanti interventi fatti nei mesi scorsi con mezzi da lavoro, sono ben visibili percorrendola.
Sarà interessante vedere, infine, come l’area della Fonte di Capovetra (poco sopra Pescina), su cui l’amministrazione comunale e il Consorzio Forestale stanno intervenendo per il recupero, con postazioni fisse per picnic e bivacco sotto i faggi, possa essere raggiunta da una strada simile una volta ultimati i lavori.
Cristiano Bernacchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
