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Le opere di Pietro Aldi in mostra

di Ivana Agostini
Le opere di Pietro Aldi in mostra

Esposti i lavori recentemente restaurati dell’artista mancianese

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SATURNIA. Hanno trovato collocazione nella loro casa, la sala espositiva Onorato Bartolini di Saturnia alcuni lavori restaurati del pittore mancianese Pietro Aldi. Le opere rimesse a nuovo sono state inaugurate ieri, dopo un periodo di restauro realizzato dallo studio Granchi di Firenze.

Pietro Aldi nacque nel 1852 e morì nel 1888 e divenne noto per la pittura della Storia, dal Medioevo al Risorgimento, periodo quest’ultimo a lui quasi contemporaneo. La collezione Pietro Aldi è nata per volontà della ex Banca di Credito Cooperativo di Saturnia, con l’intento di ricostruire il percorso artistico del pittore mancianese. Fin dagli anni Ottanta, quella che adesso ha preso il nome di Banca Tema aveva iniziato a raccogliere le opere degli artisti Pietro Aldi e Paride Pascucci, per evitare che questo patrimonio artistico, per la maggior parte in mano a privati o agli eredi stessi dei pittori, fosse disperso al di fuori dei confini del territorio.

Fino ad ora sono circa 200 le opere collezionate dalla Banca e restaurate dallo studio Granchi. Cinque, invece, quelle che sono state presentate ieri, sulle quali lo studio Granchi è intervenuto «in vario modo – spiegano i restauratori – dato che dai disegni mancavano dei pezzetti di carta ed erano presenti fori di alcune puntine». E nelle opere di restauro c’è anche una cornice fatta ex novo.

Lo studio Granchi di Firenze restaura le opere di Aldi da 25 anni. «Regolarmente – spiega Marco Firmati, direttore del polo culturale Pietro Aldi – vengono esposte le opere sulle quali sono stati compiuti e appena conclusi degli interventi di restauro».

Gli ultimi lavori che sono stati oggetto di intervento sono dei disegni che, sottolinea Firmati, «sono molto sensibili, tanto da non poter essere esposti al pubblico se non per pochi mesi, al fine di mantenerne la conservazione. I disegni di Aldi – continua il direttore del polo – vengono quindi esposti ciclicamente, per pochi mesi. Dopo circa sei mesi di esposizione vengono quindi sostituiti, a tutela della conservazione del disegno». Oltre ai disegni, l’ultimo restauro ha riguardato una tela riguardante la tematica del sacro, la quale è stata esposta per la prima volta, e un bozzetto dell’Annunciazione realizzato per la chiesetta dell’Annunziata che si trova nel paese di Manciano. «Una cosa molto interessante – aggiunge Firmati – è che in uno dei disegni che Aldi aveva fatto in una prova d’esame, quando era studente all’Accademia di Siena, si è potuto leggere con chiarezza la firma dell’allora direttore della scuola Luigi Mussini.

È la prova che si tratta di un compito affidato agli studenti».

Quello che viene realizzato è un lavoro costante. «Ogni anno si procede a recuperi checonsentono al pubblico di poter ammirare le opere del pittore».

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