Sicurezza
Sul mare di Macchiatonda aumentano gli ombrelloni
Capalbio, il Comune apre un bando per affidare due tratti storicamente “liberi” 80 metri di arenile nei pressi del Casale che ospita il country club e 120 alla Torba
CAPALBIO. Due tratti fino ad ora liberi di spiaggia diventeranno attrezzati: il comune di Capalbio ha dato il via a un bando per affidarne la concessione. Per nove anni. I tratti di battigia che ospiteranno ombrelloni e sdraio sono alla Torba e a Macchiatonda, davanti al Casale di Macchiatonda finito di restaurare lo scorso anno.
Alla Torba saranno dati in concessione circa 2mila metri quadrati di spiaggia che corrispondono a 120 metri di litorale: qui, chi vincerà il bando potrà mettere ombrelloni, sdraio e punti d’ombra che dovranno essere rimossi alla fine della stagione estiva.
Di particolare bellezza è anche il tratto di spiaggia che si trova a Macchiatonda e che verrà affidato: è da queste parti che lo scorso anno è stato inaugurato un country club di lusso nel Casale di Macchiatonda, che vanta frequentazioni vip. I metri quadrati interessati dalla concessione saranno circa 1. 400, per 80 metri lineari. Visto il pregio della zona, nulla osta a ombrelloni e sdraio ma altolà a ristoranti, bar o altro genere di servizi. Le strutture e i punti d’ombra, poi, essendo a confine dell’area del Casale di Macchiatonda, dovranno valorizzare il bene storico e ottenere il preventivo nulla osta al posizionamento da parte della Soprintendenza alle Belle Arti e al Paesaggio. Chi si aggiudicherà quel tratto di spiaggia avrà poi l’obbligo di consentire entro il 31 maggio di ogni anno l’attraversamento dell’arenile ai mezzi per l’allestimento del “fronte” su cui già insiste una concessione demaniale, in quell’area.
La possibilità di dare in concessione i due tratti di spiaggia oggetto del bando – alla Torba e a Macchiatonda – è prevista da tempo, dagli anni 90, anche se nessuna giunta, prima d’ora, aveva mai dato in concessione le aree. I capalbiesi avranno quindi meno spiaggia libera a disposizione ma – secondo Palazzo civico – il pregio della zona dovrebbe aumentare. «La gestione dei beni demaniali marittimi – si legge nella documentazione che accompagna il bando – si ispira ai principi dello sviluppo sostenibile e della salvaguardia delle risorse del territorio; pertanto, sono consentite solo utilizzazioni che non compromettano le risorse ambientali, la fruibilità dei beni demaniali marittimi e che siano compatibili con l’ambiente e rispettino le peculiarità ambientali dei luoghi e della località». Proprio per tutelare il grande pregio naturalistico non è ammessa la realizzazione di opere permanenti.
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