Il Tirreno

Grosseto

scoccati (partito democratico) 

Spaccio e prostituzione «Ma i clienti chi sono?»

Spaccio e prostituzione «Ma i clienti chi sono?»

GROSSETO. Spaccio e furti in centro, controlli in centro, stranieri primi additati come responsabili, soprattutto se di colore? E il resto della città? E le prostitute nei viali fuori dal centro...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Spaccio e furti in centro, controlli in centro, stranieri primi additati come responsabili, soprattutto se di colore? E il resto della città? E le prostitute nei viali fuori dal centro storico? Chi sono i clienti che alimentano la loro presenza? E chi sono i clienti degli spacciatori, che fanno fiorire lo spaccio? Lo chiede la consigliera comunale del Pd di Grosseto Catuscia Scoccati in una lettera aperta intitolata “La nostra città di notte”.

«Nelle immagini che si rincorrono tra quotidiani e network vediamo una città protetta e piena di cantieri – dice Scoccati –. Talvolta anche semplici interventi di quotidiana amministrazione. Altre importanti interventi che sono frutto di un’oculata attenzione di un governo, che è stato “punito”. Questi ultimi non percepiti dalla collettività come una ricaduta positiva nelle periferie e sui singoli».

Per Scoccati «in molti vedono solo il problema in coloro che hanno un pigmento della pelle, color cioccolato. Si pensa ai furti, spaccio e di rimando agli stranieri. La concentrazione dei controlli solo in centro storico. Ma la nostra città non è solo il centro. Sono anche gli altri quartieri, che andrebbero sorvegliati».

Che succede qui di notte? «Percorro via della Pace alle 23 – dice Scoccati – e cosa vedo? Ragazze a distanza ripetuta come fossero “colonnini”, che si propongono alle auto. Questo non lo sento mai citare come degrado e problema per la città. Sia nel caso degli spacciatori e delle presenze osé in strada mi ricorre la domanda chi ne siano i clienti. Forse quelli color latte».

Che fare. Scoccati propone ordinanze periodiche che, pur non estirpando il problema, lo gestiscono. «Invece – dice la consigliera – mi pare che in questa città si voglia farlo percepire in modo più forte per rendere la collettività più “incazzata”. Non mi dite che attraverso le telecamere riuscite a beccare i clienti, perché se così fosse...».

Per Scoccati bisogna distinguere il ruolo delle forze dell’ordine da quello della Municipale, governare il problema e non bisogna generalizzare sugli stranieri presenti nel territorio. «La sicurezza – conclude – è “tanta roba”. Prevenire e gestire il degrado è ancora più importante che farsi uno scudo razziale».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa