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Grosseto

Porto Ercole per ex Cirio e scuola nulla osta ai resort

PORTO ERCOLE. Approvate la variante semplificata al regolamento urbanistico sull’ex scuola elementare e la variante anticipatoria al piano operativo dell’area ex stabilimento Cirio. Due punti, questi,...

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PORTO ERCOLE. Approvate la variante semplificata al regolamento urbanistico sull’ex scuola elementare e la variante anticipatoria al piano operativo dell’area ex stabilimento Cirio. Due punti, questi, affrontati nel consiglio comunale di venerdì che permettono un passo in avanti, all’interno del territorio portoercolese, verso il turismo. Le due strutture hanno trascorsi differenti: la prima era una scuola elementare che adesso è utilizzata dalle associazioni del territorio, mentre l’altra è una fabbrica dismessa nel 1984. Ma adesso entrambi gli edifici saranno accomunati da un simile destino, diventando strutture alberghiere. Il progetto che si trova in uno stato di avanzamento maggiore è quello della Cirio, del quale è stato presentato alla popolazione il rendering di come apparirà il moderno albergo di lusso una volta terminato il percorso burocratico. Si parla di un’area privata acquistata da una proprietà svedese, la famiglia Jonson. Adesso, con l’ultima approvazione in consiglio comunale, viene messa la parola fine agli atti comunali e viene dato il via a quelli di cui dovrà occuparsi la proprietà. «Tra i punti principali da risolvere a Porto Ercole – ha detto il sindaco Arturo Cerulli – c’è senz’altro quello della ex Cirio, oltre alla scuola elementare e all’ex asilo Ricasoli, dove invece i lavori sono già in stato avanzato e speriamo che finiscano entro l’anno. Sulla fabbrica si parla di una situazione privata e, essendo stata approvata la variante, gli attuali proprietari possono andare avanti con un progetto di altissimo livello per Porto Ercole. Il prossimo passo sarà il piano attuativo che farà la proprietà». Anche la struttura delle ex scuole elementari fa parte di un progetto turistico da portare avanti. «È un edificio poco utilizzato – ha spiegato il primo cittadino – che adesso diventa ufficialmente disponibile per la realizzazione di un’attività ricettiva alberghiera. Al momento è ancora del Comune e non c’è alcun piano di vendita, ma sarà la prossima amministrazione a decidere se darlo in gestione, in concessione o se venderlo a privati per realizzare un altro bellissimo albergo. La priorità sarà data alla sistemazione delle associazioni che sono all’interno dello stabile in un altro luogo, perché le ex scuole elementari devono diventare un punto riqualificante per Porto Ercole».

Andrea Capitani

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