Il Tirreno

Grosseto

Più di 70 etichette in mostra a Vinitaly

Più di 70 etichette in mostra a Vinitaly

Dai vitigni autoctoni a quelli internazionali, è ricchissima l’edizione 2018 della vetrina veronese della Doc Maremma Toscana

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GROSSETO. Settantun etichette di vini prodotti da 40 aziende della Doc Maremma Toscana stanno per essere impacchettate e spedite alla volta di Verona. È qui che dal 15 al 18 aprile si svolgerà Vinitaly.

I vitigni. Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana dà le coordinate. Verona, Vinitaly, padiglione 9, stand B16: 71 etichette di 40 aziende della filiera – il meglio della Doc Maremma Toscana – potranno essere degustate da operatori del settore e appassionati del calice. Si punterà sull’aspetto innovativo e sulla grande varietà che caratterizza i vini del territorio. Sarà una full immersion: dai vitigni autoctoni – Sangiovese, Ciliegiolo, Alicante e Vermentino – a quelli internazionali come Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Cabernet franc.

A cosa si punta. «Verona sarà per la 52ª volta il fulcro attorno a cui ruota il mondo del vino – dice il presidente del Consorzio Edoardo Donato – Il nostro bancone istituzionale consortile con 71 etichette di 40 aziende è in crescita come la nostra realtà e la Doc di cui ci facciamo portabandiera. L’obiettivo è: consolidare mercati come Stati Uniti, Germania e Inghilterra allargando i nostri orizzonti in Europa ma anche verso nuovi confini, a partire dall’Asia».

L’edizione tutta green. Il Vinitaly di quest’anno punta sulla sostenibilità. E su questo fronte il Consorzio si distingue: «Grazie ad un piano di promozione e comunicazione ad hoc, l’obiettivo è quello di rafforzare – spiegano dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana– la consapevolezza e il rispetto verso l’ambiente. Attenzione significa efficienza, ma anche maggiore qualità del prodotto finale e più efficace tutela del consumatore. Dalle Colline Metallifere al Monte Amiata, dai Monti Volsini, a est del fiume Fiora, alla costa maremmana con le sue pinete e le zone di straordinaria importanza naturalistica. La zona di produzione dei vini della Doc Maremma Toscana – copre l’intero territorio della provincia di Grosseto – è vasta e nella sua varietà straordinariamente unica.

Maremmachevini. Vinitaly sarà anche il palcoscenico di lancio della terza edizione di Maremmachevini, in scena a fine maggio, il 27 e 28, all’interno delle Casette Cinquecentesche del Cassero senese di Grosseto. L’evento, aperto a operatori e pubblico, è stato ideato dal Consorzio per raccontare il vino come risorsa economica e culturale preziosa e dalle grandi potenzialità, emblema di “un’Altra Toscana”, una Toscana ancora da scoprire.

Qui Poggio Cagnano. Tante le aziende autoctone che partecipano al Vinitaly. A partire con destinazione Verona è per esempio Poggio Cagnano, boutique winery della Doc Maremma Toscana azienda avviata da Pietro Gobbetti e oggi condotta dal figlio Alessandro, che si estende sulle sommità dell’omonimo colle che domina l’area, spaziando dall’antica Torre di Manciano fino al mare dell’Argentario. Vinitaly sarà l’occasione per mettere in mostra i rossi annata 2015, ottimale per le condizioni climatiche caratterizzate da un caldo secco e ventilato con piogge regolari, e i nuovi “bianchi”.

Qui La Maliosa. Andranno alla conquista della vetrina del nord-est anche i nettari della Fattoria La Maliosa di Saturnia, che per il settimo anno consecutivo partecipa a ViVit, il salone nell’ambito di Vinitaly che presenta produttori che vogliono esprimersi nella trasparenza, autenticità e individualità.

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