Il dolore
Lasciarono la bimba in auto Mamma e nonna assolte
ISOLA DEL GIGLIO. Sono state assolte perché il fatto non costituisce reato.È stata questa la decisione del giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna che ha celebrato l’udienza per abbandono...
ISOLA DEL GIGLIO. Sono state assolte perché il fatto non costituisce reato.
È stata questa la decisione del giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna che ha celebrato l’udienza per abbandono di minore nella quale erano imputate la mamma e la nonna della piccina.
Il sostituto procuratore Marco Nassi aveva chiesto la condanna delle due donne che erano state denunciate dagli agenti della polizia municipale dell’isola del Giglio.
L’episodio per il quale le due donne sono state processate con il rito abbreviato (difese dagli avvocati Fabiana Di Vincenzo e Mariano Paolini) è avvenuto una sera d’estate a Giglio porto.
La mamma della bambina che all’epoca dei fatti aveva appena tre mesi era in auto con la suocera.
Doveva fermarsi pochi minuti nella zona del porto per consegnare alcuni libri a una persona che la stava aspettando.
La nonna era rimasta in auto con la nipote che dormiva beata nel seggiolino quando ha avuto un bisogno impellente ed è entrata anche lei nel bar dove c’era la nuora.
È stata questione di pochissimi minuti e intorno all’auto si è creato un capannello di persone che hanno visto la piccolina da sola nel passeggino e hanno chiesto l’intervento della polizia municipale e del 118.
La mamma della piccina era già uscita dal bar insieme alla nonna e stava raggiungendo l’auto ma la segnalazione era già arrivata agli agenti e al personale sanitario. Le due donne, non avevano praticamente mai perso di vista la piccolina che aveva continuato a dormire come se nulla stesse accadendo.
Gli uomini della municipale avevano trasmesso tutto alla Procura che aveva indagato le due donne per abbandono di minore.
L’avvocato Elisabetta Teodosio era stata invece nominata curatrice della bambina ma già durante la prima udienza davanti al gup aveva deciso di non costituirsi parte civile.
Ora l’incubo per le due donne è finito con la sentenza di assoluzione pronunciata ieri mattina in tribunale dal giudice Marco Mezzaluna, nonostante le richiesta di condanna da parte del pm. Le motivazioni saranno depositate tra una decina di giorni.
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