Il Tirreno

Grosseto

Blitz dei carabinieri forestali dagli allevatori

di Fiora Bonelli e Ivana Agostini
Blitz dei carabinieri forestali dagli allevatori

Controlli in tutta la provincia, anche con i cani che fiutano il veleno. Pioggia di verbali dal Mancianese all’Amiata

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GROSSETO. Controlli a tappeto e verbali in quantità nelle aziende di allevatori della provincia di Grosseto da parte del Raggruppamento carabinieri Cites, reparto operativo Soarda (Sezione operativa antibracconaggio e reati in danno degli animali) presso la Regione dei carabinieri forestali Toscana, gruppo di Grosseto.

I controlli del raggruppamento speciale sono iniziati nei giorni scorsi. Decine di carabinieri forestali si sono presentati nelle aziende del territorio, dal Mancianese all’Amiata. Davanti ai cancelli delle aziende i proprietari si sono ritrovati tre o quattro camionette, con cinque, sei uomini. Le ispezioni sono state fatte in capannoni, recinti, campi.

Lo stuolo di mezzi e uomini è stato avvistato per la prima volta a Marsiliana martedì scorso. Una fila di mezzi che ha percorso nel pomeriggio le campagne di Manciano, visitando alcune delle aziende più grandi.

La loro presenza non è passata inosservata e a incuriosire è stata soprattutto la presenza dei cani con pettorine che indicavano che erano cani addestrati a cercare del veleno.

Quelle condotte in questi giorni, spiegano dal comando dei carabinieri forestali di Grosseto, sono attività di controllo «ordinarie e già programmate in tutta la provincia», ordinate dal comando generale a tutti i comandi provinciali, di tipo aziendale e zootecnico, mirate a valutare il rispetto delle norme sul benessere animale, ovvero se gli animali sono tenuti in spazi adeguati e con la giusta pulizia. Molti tra gli allevatori che hanno ricevuto le ispezioni non hanno però potuto trattenersi dal pensare che dietro questi controlli possa esserci qualcosa di più che non la valutazione del benessere animale, vista la presenza delle unità cinofile specializzate nella ricerca dei veleni.

Durante i sopralluoghi dei carabinieri forestali, alcuni anche in abiti civili, sono emerse delle irregolarità che si sono materializzate in verbali anche di alcune migliaia di euro. Tra queste, cani trovati senza il chip o pratiche tradizionali ma non consone al benessere degli animali.

Per le infrazioni, rilevate in quasi tutte le aziende, sono fioccate multe e sanzioni pesantissime che hanno creato malcontento tra gli allevatori (vedi box e articolo in pagina).

I controlli, spiegano ancora dal comando dei carabinieri forestali, andranno avanti anche nei prossimi giorni in base agli elementi che, man mano, emergeranno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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