Sicurezza
Sicurezza e teatro, gli obiettivi di Pagliuchi
Il Raggruppamento politico autonomo presenta il suo candidato: corsa alle elezioni per la lista d’ispirazione cattolica
GAVORRANO. Sicurezza, cooperazione territoriale e ambiente: sono questi alcuni dei punti cardine del programma elettorale del Raggruppamento Politico Autonomo che vede in testa il candidato sindaco Simone Pagliuchi.
Una lista di ispirazione cattolica che racchiude in sé alcuni nomi che provengono dall’Udc. «Una lista tecnica», dice Pagliuchi che al Tirreno rivela alcuni nomi che correranno con lui per le prossime elezioni amministrative. Tra questi Francesco Donati – presidente del Raggruppamento Politico Autonomo – un movimento nato nel 2014 al quale si ispira il nome della nuova lista. Compaiono poi i nomi di Stefano Giallini, poliziotto in pensione della Digos e Paolo Lanzone, operaio edile «in rappresentanza degli artigiani del Comune» commenta Pagliuchi.
Il ragioniere è alla sua prima candidatura e punta tutto su alcuni temi che ritiene esiziali: primo tra tutti quello della sicurezza. «Abbiamo intenzione di trattare sia la sicurezza attiva che passiva – dice – questo significa che vogliamo dare più responsabilità ai vigili urbani, che dovranno essere al pari delle altre forze dell’ordine e presenti giorno e notte sul territorio. Faremo poi una politica dedicata all’incremento delle telecamere. Ci sono dei regolamenti europei che ci vengono incontro in questo senso e non sarà difficile trovare dei finanziamenti per la sorveglianza». E nel programma un punto focale è anche quello legato al Teatro delle Rocce: «Il teatro ha avuto una gestione sbagliata in tutto – commenta Pagliuchi – va rivista assolutamente. Non è possibile avere 3 mila euro di utili e basta. Ci impegneremo affinché la programmazione sia costante durante tutta l’estate». Ma una delle questioni clou è anche quella dei gessi rossi: «Ci devono spiegare perché i gessi devono venire nel Comune di Gavorrano – dice Donati – Non sta né in cielo né in terra questa cosa. Quei rifiuti sono tossici e il problema deve essere della Tioxide non dei cittadini. Non c’è ritorno economico che tenga quando ci sono in gioco delle vite umane, i posti di lavoro non possono valere la salute di una comunità. Le malattie in questo territorio sono aumentato ed è necessario cambiare la direzione». «Per risolvere il problema dei gessi ci sono le torce al plasma – commenta Pagliuchi – Una tecnologia arrivata dalla Nasa che permetterebbe di ridurre al minimo, o eliminare, l’impatto sull’ambiente prodotto dalle attività umane. L’unico inconveniente sono i costi elevati dell’operazione ma questi sono problemi dell’azienda. Io penso alla nostra salute». Per il Raggruppamento Politico Autonomo sarà poi necessario incrementare l’ufficio tecnico del Comune e pensare al gettito degli oneri di urbanizzazione. In tutto sono venticinque i punti della lista del candidato sindaco che nei prossimi giorni scioglierà le riserve per tutti i nomi.
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