Attenzione
Mazzei e Forza Azzurra per un vino da top gun
Il Belguardo entrato fra i 100 di Wine Spectator, connubio tra l’Aeronautica e l’azienda vitivinicola
MARINA DI GROSSETO. Un vino da top gun. Nella sala del circolo ufficiali dell’aeronautica a Marina di Grosseto, Francesco Mazzei dell’omonima azienda vitivinicola fiorentina che produce vino fin dalla metà del 1400, ha regalato una “verticale” di uno dei suoi prodotti più pregiati, il Belguardo – frutto della terra della Maremma, entrato fra i top 100 di Wine Spectator, la classifica considerata tra le più importanti al mondo – a oltre un centinaio di addetti ai lavori. A fare gli onori di casa il comandante del 4° Stormo, il colonnello Marco Lant, che ha molto apprezzato l’abbinamento: «Oggi abbiamo creato un connubio fra veri appassionati (piloti e produttori di vino, ndc) – ha detto Lant nel dare il benvenuto a Mazzei – un passo per legare il territorio alle eccellenze. La Maremma è un posto meraviglioso e la presentazione del vino prodotto su questa terra, che ha ricevuto dei riconoscimenti a livello internazionale così importanti, ne è la riprova. Spero sia il primo di tanti altri eventi del genere».
Poi è stata la volta di Mazzei, particolarmente emozionato, anche se frequenta con la sua famiglia la provincia di Grosseto fin da quando era bambino. «Il vino rappresenta in tutto chi lo produce – esordisce Mazzei – e oggi è giusto parlare della Maremma che celebra un risultato eccezionale raggiunto dal vino della Tenuta di Belguardo. Entrare nella classifica di Wine Spectator, classificandosi al 23° posto in mezzo ad aziende di tutto il mondo, deve essere un vanto. Ma anche uno sprone per fare sempre meglio. Nel presentare la verticale dedicata a Belguardo abbiamo pensato all’abbinamento fra i top gun e appunto il vino che ha ricevuto questo enorme attestato. Inoltre – ha concluso Mazzei – ci tengo a sottolineare che ora il Belguardo è un vino Doc, cosa che ci riempie ancor più d’orgoglio». Poi grazie ai sommelier dell’Asi il via alla degustazione di un vino prodotto a Montebottigli fin dal 1997, dopo una ricerca attenta e curata del territorio, a circa 10 chilometri in linea d’aria dal mare, con il suolo molto particolare, composto da una struttura calcarea (Alberese), e con componenti sabbiose (Arenaria), che ha dato vita a un vino davvero prezioso. Mazzei ha voluto poi sottolineare l’impegno per “costruire” il Belguardo: «In venti anni il progetto ha visto sviluppare ben 34 ettari impiantati, circa 34 mila quintali di uva raccolta, 512 vinificazioni parcellari, oltre 1500 fusti di legno di rovere acquistati, con la produzione che ha già superato i tre milioni di bottiglie. Per noi è da considerare già un bel traguardo».
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