Il Tirreno

Grosseto

Dipendente in malattia, ufficio Asl in tilt

di Fiora Bonelli

A Scansano in 500 firmano una petizione per ripristinare il servizio. Il sindaco: «Vogliamo risposte»

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SCANSANO. Ufficio amministrativo Asl del distretto di Scansano in tilt. Il sindaco Francesco Marchi, gli assessori Francesco Bartolini e Gianni Iozzelli e i consiglieri comunali Agnese Raffo e Enrico Luigi Riva, dopo aver chiesto lumi all’azienda, ricevono risposte che non li soddisfano affatto e chiedono l’immediato ripristino del servizio, esibendo le oltre 500 firme di cittadini depositate in Comune che domandano a gran voce che l’ufficio torni ad essere aperto come una volta.

La storia dura da febbraio. «Il 12 di febbraio – spiega il sindaco Marchi – scrivemmo all’Asl segnalando che a causa della malattia della dipendente, risultava impossibile pagare ticket, prenotare esami, ritirare i risultati, scegliere o sostituire il medico curante. Chiedevamo l’immediato ripristino del servizio sostituendo la dipendente».

Marchi esibisce, a questo punto, la risposta (datata 18 febbraio) dell’azienda e firmata dal direttore generale Enrico Desideri. «La carenza momentanea di personale amministrativo – si legge nella risposta di Desideri – causa malattia lunga di una dipendente e trasferimento di un’altra a causa di una selezione pubblica, ci ha costretto alla riduzione momentanea di orario del distretto».

La lettera dell’Asl specifica che il servizio è assicurato: il lunedì il personale amministrativo consegna i referti e riscuote, il giovedì è presente il supporto amministrativo Coeso che svolge anche funzione di accoglienza. Per gli altri giorni, poi, l’infermiera di distretto ha dato disponibilità per consegnare i referti ematici. La risposta elenca anche che i cittadini sono stati informati dei nuovi orari, che c’è il Totem per stampare i referti e che alla farmacia di Scansano che aderisce al pacchetto Cup, si potranno prenotare e pagare le visite specialistiche. Le pratiche amministrative per scelta e revoca del medico potranno essere inviate per mail a due dipendenti Asl. Desideri riferisce anche che un funzionario si è recato a Scansano a verificare i servizi di cui nessun cittadino si è lamentato. «Non ci sono file» decreta la lettera che aggiunge che in caso di necessità e dopo verifica della soddisfazione dei cittadini, potrebbe essere ripristinata una seconda apertura settimanale.

Ma l’amministrazione comunale non ci sta e non ci stanno i 500 scansanesi che chiedono «che l’ufficio torni a essere aperto con urgenza il lunedì (8,30 – 12) il martedì (15 – 17) e il giovedì (8,30 -12)».

«Dissentiamo in toto con la nota di Desideri – sbotta Marchi – perché intanto il supporto amministrativo del giovedì non è effettuato con continuità ma con estrema rarità e oltretutto da un soggetto che svolge solo funzione di mera accoglienza e l’infermiera non consegna proprio i referti ematici. E devo dire che le 500 firme di cittadini che protestano indicano che il livello di soddisfazione della popolazione è uguale a zero. Attendiamo dunque dalla Asl una risposta immediata che renda giustizia alla richiesta degli scansanesi di un servizio che giudichiamo essenziale». (f.b.)

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