Il dolore
Sesso in cambio di cocaina «Sì, è capitato due volte»
GROSSETO. Sesso in cambio di droga. «Sì, è capitato. Non ricordo se in quelle due date che mi sta dicendo ma è capitato». Sul banco dei testimoni una giovane donna poco più che trentenne,...
GROSSETO. Sesso in cambio di droga. «Sì, è capitato. Non ricordo se in quelle due date che mi sta dicendo ma è capitato». Sul banco dei testimoni una giovane donna poco più che trentenne, tossicodipendente, consumatrice di cocaina: tutti i giorni, nel 2016, 20-30 euro alla volta. Era cliente di Abdellah Jamouni, 27 anni, nazionalità marocchina, sotto processo davanti al giudice Gian Marco De Vincenzi per una lunga serie di episodi di spaccio, anche indietro nel tempo, ricostruita dalla guardia di finanza, con vari “clienti” (che avevano poi riconosciuto Jamouni nelle foto segnaletiche). Spaccio in prossimità dell’argine del fiume Ombrone, un luogo “caldo” della città. Otto i clienti indicati nel capo di imputazione. Due volte Jamouni era stato fermato e controllato dalle fiamme gialle, in una di queste era stato visto nascondere un involucro in un anfratto, come ha ricostruito il sottufficiale che ha testimoniato. Due involucri di carta e altre due dosi nelle mutande per 3,3 grammi di cocaina; 1,3 grammi in una seconda circostanza. Coimputato per un solo episodio Rachid Nadiri, stessa età. Prossimi testimoni a novembre. (p.s.)
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