Il dolore
L’ex Aeronautica passa tutta al Comune
Porto Santo Stefano: ieri la firma che chiude l’iter burocratico. Cerulli: «È un grande regalo, ecco cosa vogliamo farci»
MONTE ARGENTARIO. Con le firme di ieri mattina a Porto Santo Stefano si chiudono tutte le incombenze burocratiche: e l’ex area dell’Aeronautica militare passa tutta al comune di Monte Argentario.
Il sindaco Arturo Cerulli e i vertici militari hanno apposto le loro firme sul passaggio definitivo al Municipio, sia delle aree già individuate precedentemente che di quelle che ancora mancavano all’appello, ovvero quelle che vanno dal secondo al terzo cancello.
Parliamo di circa 90mila metri quadrati di un’area situata a Porto Santo Stefano, e che adesso potranno essere oggetto di passaggi urbanistici necessari per il loro nuovo, futuro, utilizzo. Una cosa è certa: non ci saranno più costruzioni e capannoni ad uso militare, insomma, ma quei terreni diventeranno qualcosa che possa andare a vantaggio della comunità. Non si escluder la possibilità di eventuali future vendite delle singole costruzioni – che già ci sono – a privati, operazione che frutterebbe alle casse comunali dei buoni ritorni economici.
È stata traghettata in seno al Comune anche la parte concessa successivamente in comodato d’uso alla stessa aeronautica e che, tramontati i fini militari della zona, ha comunque intenzione di realizzarci una struttura alberghiera, ad uso forse esclusivo degli stessi militari in pensione o in licenza.
Adesso le fasi che si apriranno sono due: la prima, e più immediata, è relativa all’uso provvisorio che si potrà fare con i terreni non edificati, e che potrebbero già essere utilizzati questa estate per un parcheggio servito da navetta, come già avvenuto in via sperimentale durante la scorsa stagione turistica: si prevede, comunque, un probabile aumento dei posti auto a disposizione. L’amministrazione comunale non esclude neppure di ospitarci eventi e concerti, né il momentaneo utilizzo da parte dello Yacht Club per posizionare le barche in prossimità di eventi velici, come invece avvenuto in passato nel parcheggio Sant’Andrea all’interno del paese. «Oppure potremo prendere uno dei grossi capannoni e adibirlo temporaneamente per qualche utilizzo, come una palestra – spiega il sindaco Cerulli – ma per ufficializzare il tutto bisogna fare i dovuti passaggi urbanistici».
Da qui, dunque, la seconda fase, che sarà quella dell’avvio del procedimento per il piano operativo. Dovrebbe avvenire, come ha annunciato il sindaco, da settembre – sarà dunque materia per la nuova giunta che guiderà il dopo-Cerulli – e ci sarà così il tempo per poter cambiare la destinazione d’uso degli immobili.
«Con le firme per il passaggio definitivo al Comune si chiude tutta la trafila burocratica della consegna – prosegue Cerulli – Ci sono state due firme: con la prima tutta l’aeronautica è diventata nostra, mentre con la seconda abbiamo dato in comodato d’uso all’aeronautica la parte in cui faranno l’albergo. Prima di poterlo realizzare dovrà essere fatta la variante urbanistica che sarà contenuta nel nuovo piano operativo, il cui avvio del procedimento è previsto a settembre e comprenderà anche altre strutture alberghiere, come quella termale in Feniglia o l’ampliamento del Polo. Sempre nel piano operativo, si definirà cosa si potrà fare con le varie strutture presenti nell’aeronautica. Adesso, inoltre, abbiamo preso “le chiavi” della parte che va dal secondo al terzo cancello».
Con l’aeronautica al Comune, Cerulli esclude così qualsiasi ipotesi di ospitalità di immigrati in quell’area. «Per noi è importante aver eliminato questo dubbio – dice – Adesso che non potrà andare allo Stato possiamo utilizzare l’aeronautica per le necessità del paese. È una sorta di regalo – conclude – che ci è stato fatto, non intendiamo assolutamente lasciarcelo scappare».
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