La manifestazione
L'ex Casa dello Studente sarà per anziani
E' la destinazione indicata nella relazione tecnica del progetto di recupero
GROSSETO. Al netto di un’inaspettata retromarcia, rischiano di essere deluse le aspettative dei ragazzi del liceo Rosmini che vorrebbero che l’ex Casa dello Studente di via Scopetani diventasse – conclusa la ristrutturazione dell’edificio – una maison per giovani.. studenti (per l’appunto). Disponibile on-line, sul sito web del comune di Grosseto nella sezione dedicata alla pubblicazione degli atti, la relazione tecnica illustrativa al progetto definitivo del settore lavori pubblici del Municipio per il recupero del palazzo, costruito nel 1978, mette nero su bianco quella che dovrà essere la destinazione primaria: l’edificio dovrà «garantire sicurezza abitativa e servizi di accompagnamento ad anziani soli, o con reti familiari deboli». C’è però un margine di speranza per gli studenti della Cittadella: la relazione, infatti, parla anche di «possibili integrazioni con il nucleo abitativo principale» (quello anziano) e indica «appartamenti destinati a coppie giovani e studenti» e parla anche, persino, di «centri di aggregazione» «per anziani o per la popolazione generale».
Qui gli studenti. Il 5 aprile, in occasione di un dibattito alle Clarisse – nell’ambito di Piazze N(u)ove, l’iniziativa organizzata da Clarisse Arte di Fondazione Grosseto cultura e Il Tirreno – Cristian Marchini, rappresentante degli studenti del liceo Rosmini, ha lanciato il sasso nello stagno: «Quell’edificio è nato come casa dello studente – sono le parole del giovane – e secondo noi è giusto che, almeno per la maggior parte, resti a disposizione degli studenti. Ci mancano aule-studio, mensa, uno spazio dove mangiare ciò che si porta da casa o collegare il pc. Le scuole – ha aggiunto – non hanno più gli spazi dove fare le assemblee d’istituto e siamo costretti ad affittare sale». I rappresentanti di istituto della Cittadella dello Studente hanno anche incontrato a fine marzo il consigliere comunale Pd Marco Di Giacopo: «Non è solo il nome a suggerici che quel posto debba andare incontro alla realtà studentesca», dice il consigliere che sollecita la giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna perché «avvii un processo di partecipazione e dialogo con il mondo della scuola: i presidi, i docenti e, non ultimi in ordine d’importanza, gli studenti».
A che punto siamo. Il sindaco, l’assessora al sociale Mirella Milli e l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Megale hanno annunciato nei giorni scorsi l’approvazione del progetto definitivo per il recupero della ex Casa dello Studente, da anni in abbandono: l’atto della giunta comunale è il n.108 del 28 marzo 2018 e, con numerosi allegati (tra cui la relazione di cui s’è detto poc’anzi), è consultabile sul sito web del Municipio. Il progetto – che comporta una spesa da 1 milione e 400mila euro (stando al documento di “quadro economico”) e godrà di un finanziamento della Regione Toscana – punta alla «realizzazione di una residenza multifunzionale con sinergie di auto-aiuto tra residenti anziani, madri in difficoltà, bambini e giovani socialmente fragili»: questi sono dunque i “destinatari” per eccellenza.
Prossime tappe. C’è margine – tempo e intenzione – per modificare la destinazione “primaria” e per “opzionare” dunque un po’ di spazi agli studenti? L’apertura del cantiere non sembrerebbe dietro l’angolo: servirà il progetto esecutivo, il bando di gara e dunque l’affidamento dell’appalto: dal cronoprogramma (che è uno degli allegati all’atto di giunta) si evince che i lavori – di demolizione mura, realizzazione impianti, intonaci, infissi, tinteggiature, finiture e collaudo – dureranno 14 mesi, ma per il momento non c’è una data di inizio ed una di fine.
Come sarà. Al piano terra è previsto un centro diurno con piccola cucina per eventi e locali comuni; al primo piano, tre appartamenti per anziani autosufficienti, tre locali comuni ai quattro piani e servizi; sia al secondo che al terzo piano verranno realizzati tre appartamenti per anziani autosufficienti e uno per giovani coppie; al quarto piano, servizi residenziali per minori, con 11 posti-letto, e cucina, soggiorno, dispensa, spogliatoio, deposito, ripostiglio.
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