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ELEZIONI A GAVORRANO 

Centrosinistra diviso in 3 Il Pd: «Colpa degli altri»

Centrosinistra diviso in 3 Il Pd: «Colpa degli altri»

GAVORRANO. L’unione fa la forza, ma a Gavorrano (come nel resto d’Italia) al centrosinistra l’antico motto non piace. Dalla sinistra al Psi passando per il Pd si annunciano tre candidati diversi per...

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GAVORRANO. L’unione fa la forza, ma a Gavorrano (come nel resto d’Italia) al centrosinistra l’antico motto non piace. Dalla sinistra al Psi passando per il Pd si annunciano tre candidati diversi per le imminenti elezioni comunali. E la polemica, con tanto di “stracci volanti”, divampa.

Ieri, dopo lunghe meditazioni, Andrea Biondi ha sciolto la riserva: si candida. Peccato che a sostenerlo – proprio lui, la figura che avrebbe dovuto garantire la ritrovata unità di coalizione – sarà solo il Pd. «Purtroppo – scrive l’Unione comunale del Pd il giorno dopo, plaudendo alla scelta di Biondi e assicurandogli pieno sostegno – la composizione dei partiti non è riuscita e non resta che prenderne atto, insieme al fatto che il Pd è stato l’unico partito disposto a fare un gesto di responsabilità, a partire dalla rinuncia a un candidato sindaco di sua espressione».

Poi i siluri agli (ex) promessi sposi: «Il Psi – continua la nota – pur essendo stato coinvolto da subito nel progetto della riunificazione non ha voluto rinunciare al sindaco di sua espressione; Sinistra Italiana ancora una volta ha preferito guardare al passato anziché al futuro e al desiderio dei suoi elettori di porre fine agli scontri. Abbiamo quindi oggi tre liste nel campo del centrosinistra, e gli elettori giudicheranno. Il nostro progetto di mettere insieme i valori della sinistra continua, fuori dalle sigle, ma fra la gente che chiede equità, giustizia e solidarietà, il riconoscimento dei propri bisogni».

Al centro del programma di Biondi, assicura il Pd, «i temi che abbiamo reso noti da tempo: lavoro e sviluppo, tutelando le realtà esistenti e incentivando nuovi investimenti sul territorio, attenzione ai piccoli problemi e una maggiore presenza tra i cittadini, urbanistica puntando al recupero dell’esistente e semplificando dove possibile, la sicurezza attraverso una maggiore presenza delle forze dell’ordine e dei vigili urbani, da tempo troppo assenti, le fusioni/unioni dei comuni, una riorganizzazione della macchina amministrativa per renderla più efficiente e meno costosa, la gestione del teatro delle rocce che deve aprirsi a nuove modalità e coordinarsi con i comuni vicini e molto altro che tutti insieme con grande umiltà spiegheremo ai cittadini gavorranesi chiedendo la loro fiducia.

Infine una precisazione sul no del Pd al bis di Elisabetta Iacomelli: «La sindaca da tempo sapeva che era necessario un cambio di passo deciso, più coraggio nel prendere di petto alcune questioni amministrative e più presenza tra i cittadini; nonostante ciò nulla è cambiato e nei nostri incontri con cittadini e associazioni è venuto fuori un giudizio netto di contrarietà alla sua ricandidatura; noi non abbiamo potuto fare altro che prenderne atto. Come cartina di tornasole per il suo insuccesso rimane il programma elettorale in grande parte disatteso».



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