Il dolore
Gavorrano, Biondi è in pista
Centrosinistra diviso in tre, l’uomo che avrebbe dovuto unire tutti sarà appoggiato soltanto dal Pd
GAVORRANO. Doveva essere la lista dell’unione quella che alla fine si è rivelata essere la mela della discordia. La sua candidatura, soltanto il mese scorso, era stata tirata in ballo proprio dal Pd: Andrea Biondi doveva essere il candidato unico della sinistra gavorranese unita.
Nulla di più lontano: le liste ad oggi sono tre e vedono da una parte la sindaca in carica Elisabetta Iacomelli supportata da Gavorrano Democratica e Verdi, dall’altra Liberi e Uguali – con la possibile proposta di Patrizia Scapin – e con il probabile appoggio del Pci e, infine, la lista di Biondi, ovvero “Gavorrano Progressista”, affiancata dal Pd. Una scelta, quella di Biondi, che da alcuni è stata tacciata di personalismo. Venerdì sera il candidato aveva cercato un’ultima possibilità di dialogo invitando nella sede della Cgil tutte le forze politiche della sinistra per vedere di trovare una quadra. Offerta che è stata rifiutata seccamente: all’incontro si è presentato soltanto il Pd e diversi cittadini.
«Molti mi chiedono oggi di andare avanti anche se lo scenario che si sta prospettando agli occhi dell’elettorato del centrosinistra gavorranese è il contrario di quanto io mi proponessi ufficializzando la mia disponibilità a candidarmi circa tre settimane fa – dice oggi Biondi – L’unione dei partiti si è trasformata in una frammentazione ancor più importante rispetto l’attuale legislatura. Personalmente rimango convinto che una comunità in difficoltà come quella gavorranese, di tutto aveva bisogno tranne che di essere ancor più divisa. A seguito anche della discussione di ieri sera (venerdì per chi legge, ndr), alla quale sono intervenuti alcuni firmatari del primo appello alla mia candidatura, oltre al Pd, rispondo ai cittadini confermando la mia disponibilità, ed ufficializzando la mia candidatura a sindaco di Gavorrano, con l’obiettivo di riunire la compagine progressista a partire dagli elettori, se non è stato possibile unire le sigle dei partiti».
Quello di Biondi sarà un progetto dai forti connotati civici che avrà l’appoggio del Pd: «Ripartiamo da dove abbiamo iniziato, ovvero costruendo un progetto dai forti connotati civici, un progetto che i partiti aderenti dovranno appoggiare, ma non governare – dice – Un progetto dei cittadini. Al momento raccolgo l’adesione convinta del Partito democratico gavorranese, ma rimangono le porte aperte agli altri attori politici del centrosinistra gavorranese, nel caso decidano di ravvedersi nei loro propositi».
La candidatura di Biondi è stata commentata anche dall’ex vicesindaco Giulio Querci che su Facebook ha scritto: «Ringrazio Andrea Biondi per il grande atto di coraggio. Da parte mia avrà il pieno e convinto sostegno per questo progetto che si propone di unire politica e cittadini».
Ma se Biondi ha finalmente scoperto le sue carte resta ancora da capire cosa farà Leu visto che, al momento, Massimo Borghi non si pronuncia.
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