Il Tirreno

Grosseto

il report provinciale della Asl 

Lo stato di salute? Buono in generale

GROSSETO. Oggi la Giornata mondiale della salute. Il tema, scelto dall’Oms, è la “Copertura sanitaria universale: per tutti e dovunque”. Un tema che assume nel nostro Paese un significato particolare...

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GROSSETO. Oggi la Giornata mondiale della salute. Il tema, scelto dall’Oms, è la “Copertura sanitaria universale: per tutti e dovunque”. Un tema che assume nel nostro Paese un significato particolare data la ricorrenza dei 40 anni del Servizio sanitario nazionale, istituito con la legge 833 del 23 dicembre 1978.

«Le condizioni socio-economiche, il livello di istruzione, gli stili di vita e il progressivo aumento delle persone anziane incidono sullo stato di salute di un territorio – spiega Enrico Desideri direttore generale Asl Toscana sud est – È per questo che investiamo sulla comunicazione». Dall’iniziativa “Tessere i territori” sono emersi il generale buono stato di salute della provincia di Grosseto, ma anche le criticità di ogni Zona Distretto su cui è necessario lavorare.

Area grossetana. Buono stato di salute generale, ma se il tasso di mortalità per patologie tumorali diminuisce, addirittura sotto la media regionale, c’è una crescita di mortalità, soprattutto negli uomini, per infarto del miocardio e per incidenti stradali. Punti critici: gli stili di vita con una popolazione con persone sovrappeso o obese, in tutte le fasce di età, più alto della media toscana, così come più elevato è il numero dei fumatori tra i 14 e i 19 anni.

Colline dell’Albegna. Criticità condivise nella gran parte della provincia. Basso tasso di natalità, mentre risulta al di sotto della media provinciale, in genere piuttosto elevata, la presenza di stranieri residenti. Le principali patologie sono infarto del miocardio ed in generale le patologie cardiovascolari ed i tumori, (costantemente più alta nei maschi). Ma le percentuali sono in discesa.

Colline Metallifere. Popolazione composta da un’alta percentuale di ultra 65enni, basso numero di nascite. Pertanto forte impatto delle patologie croniche quali malattie cardiovascolari, infarto, malattie dell’apparato urogenitale e altre patologie tipiche come diabete o broncopneumopatia cronica ostruttiva.

Amiata grossetana. Anche qui popolazione molto anziana, bassi tassi di natalità, alta presenza di stranieri con elevata percentuale di nati da genitori stranieri. Basso reddito ed alti livelli di disoccupazione. Data anche la peculiarità geografica, gli indicatori si collocano leggermente al di sotto della media regionale.

La promozione della salute viene portata avanti anche attraverso progetti specifici. Quelli rivolti ai giovani riguardano educazione, sessualità, disabilità.

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