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Il Laboratorio Riformista vuole la raccolta porta a porta

Il Laboratorio Riformista vuole la raccolta porta a porta

ORBETELLO. Porta a porta, decoro e turismo. Il Laboratorio Riformista, con Sandro Fommei e Fabio Miralli, commenta le recenti esternazioni dell’assessore ai rifiuti di Orbetello, Luca Minucci....

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ORBETELLO. Porta a porta, decoro e turismo. Il Laboratorio Riformista, con Sandro Fommei e Fabio Miralli, commenta le recenti esternazioni dell’assessore ai rifiuti di Orbetello, Luca Minucci. «Abbiamo appreso che per le utenze domestiche il nostro Comune non prevede la raccolta porta a porta. Non riusciamo a capire se la scelta viene fatta per motivi economici, di efficacia e efficienza o per imitazione del comune di Grosseto». I motivi che hanno spinto il Comune a cambiare idea sul porta a porta virando verso i cassonetti intelligenti, spiegati da Minucci in consiglio comunale, non hanno convinto il Laboratorio. «Il servizio porta a porta secondo l’assessore implica un aumento di costo di 2 milioni di euro ma ci domandiamo se le postazioni intelligenti, una volta a regime, non costino. E vorremmo sapere a quanto ammonta l’intervento che l’assessore ha definito oneroso per la prevista isola ecologica delle Topaie. Chiediamo inoltre di spiegarci in base a quali criteri, dati e confronti, la giunta abbia ritenuto non congeniale alle caratteristiche del nostro comune la raccolta porta a porta visto le esperienze positive di molti comuni italiani in Toscana».

Minucci ha annunciato un porta a porta per le attività commerciali. «Si adotterà – dicono Fommei e Miralli – per limitare situazioni di scarso decoro, soprattutto in estate, come se le responsabilità fossero delle attività commerciali e non di un servizio ambientale inefficiente». Proprio sul fronte del decoro, il Laboratorio domanda se Orbetello e le sue frazioni si siano presentate bene ai turisti che sono arrivati per Pasqua. «Erba alta, spiagge solo parzialmente pulite grazie agli stabilimenti e ai volontari, nessuna iniziativa da offrire ai turisti come invece ha fatto Capalbio, camper costretti a sostare in Giannella o nei parcheggi, perché il Comune non ha mai predisposto un posto dove poterli accogliere. Da aggiungere poi che la maggior parte dei campeggi sono rimasti chiusi nonostante la pacifica invasione di turisti. Ma l’intenzione del Comune non era quella di destagionalizzare? ». (i. a.)

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