Il Tirreno

Grosseto

Comprano un casolare e lo affidano ai poeti

di Fiora Bonelli
Comprano un casolare e lo affidano ai poeti

I genitori avevano vissuto in Maremma e i loro figli li vogliono ricordare così Oggi il taglio del nastro della sede della Lipe: tradizione contadina in ottava rima

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SCANSANO. Finalmente ci siamo. A Pomonte i poeti estemporanei della Lipe (lega poesia estemporanea), dopo vent’anni di presenza sul campo, avranno una propria sede.

Il taglio del nastro è oggi alle 17, quando inizierà una giornata carica di emozione e di canti in ottava rima. Elino Rossi, il cantore di poesia estemporanea fra i più famosi della Maremma, è emozionato: «Finalmente ce l’abbiamo fatta ad avere una nostra sede. Peccato che ora siamo vecchi, sarebbe stato meglio averla anni addietro. Ma speriamo che ci siano i giovani a darci il cambio e a continuare questa tradizione che appartiene al cuore stesso della Maremma. E Pomonte è proprio il centro di questa tradizione tutta maremmana che non vogliamo si disperda e muoia. Così, avere una sede rappresenta avere un punto di riferimento».

I locali della sede appartengono a un privato che li ha ceduti alla Lega in comodato d’uso: «Ce l’ha concessa – la famiglia Michelotti - spiega Rossi - che ha comprato uno stabile che era in origine bene demaniale e poi passato al Comune di Scansano. Il privato l’ha acquistato perché la famiglia Michelotti, Romano e Elvia, abitarono in Maremma fra il 1951 e il 1962. Romano era direttore di una zona dell’Ente Maremma e quando tornò a San Marino di cui era originario, lasciò in Maremma un pezzo di cuore. I suoi figli per rendere onore al padre, hanno comprato l’immobile di Pomonte e ce l’hanno ceduto in comodato gratuito». Ne siamo onorati. Elino Rossi è alla guida della lega dal 1998: «Diventai presidente il 21 marzo – rammenta – il giorno di primavera, simbolicamente il giorno della luce e della rinascita delle campagne. A questo mondo contadino e bracciantile sono legate le nostre attività poetiche che nacquero a Pomonte decenni fa, quando centinaia di braccianti e operai venivano a lavoro nei 5000 ettari della fattoria. Arrivavano dal grossetano, da Pistoia, Arezzo, dalla montagna. E il tempo libero si trascorreva improvvisando ottave a braccio». La Lipe di Pomonte fu fondata venti anni fa da Elino Rossi, originario di Roccalbegna, da Mauro Chechi, grossetano e da Remo Martini di Castel del Piano: «Con Remo – ricorda Elino – condividiamo le origini da una famiglia di carbonai. Mondo anche questo su cui germogliò, in passato, la poesia estemporanea».

Elino Rossi si dedica da sempre a questo tipo di canto «una passione – dice – alimentata dal maestro Tribuno Tonini, il cantore indimenticabile di Rocchette di Fazio». Adesso, insomma, questo gruppo di poeti che amano “improvvisar cantando”, avranno un luogo in cui ritrovarsi e magari insegnare ai giovani l’arte dell’ottava rima: «Bisogna esserci portati – spiega Elino – ma è un’arte che va coltivata e può essere insegnata. Speriamo di trovare giovani nelle scuole con cui abbiamo contatti che abbiano voglia di proseguire e di tenere in mano il filo di una poesia che è espressione di una lunga storia di popolo e di campagna».

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