Senzuno, riapre la scuola Prime lezioni il 2 maggio
Un avvallamento del solaio nell’atrio centrale aveva provocato il trasferimento Sono 145 gli alunni che torneranno nelle loro aule, lasciate lo scorso novembre
FOLLONICA. I 145 alunni della primaria di via Palermo mercoledì 2 maggio rientreranno nelle loro classi. Finalmente le famiglie del golfo che hanno i loro bimbi iscritti in quel plesso potranno tornare alla normale organizzazione così come i piccoli. Cinque mesi di “esilio” in due scuole differenti per permettere al Comune di ristrutturare l’edificio di Senzuno, che, come spiegato dal Municipio, oltre a subire il passare del tempo risente anche della vicinanza con il mare, fatto questo che compromette la tenuta della struttura. Ma ora il peggio è passato.
Mercoledì 2 maggio i 145 alunni torneranno nelle loro classi.
I primi a parlare di una data certa per la riapertura del plesso di Senzuno sono stati alcuni genitori. «Ieri mattina – spiega una mamma – quando ho accompagnato mio figlio ho sentito alcuni familiari dei suoi compagni che parlavano del rientro il 2 maggio». La notizia ha cominciato a girare e poco dopo è arrivata la conferma ufficiale del sindaco Andrea Benini. «Per sicurezza ho chiamato l’ufficio tecnico che mi ha assicurato che quella è la data certa – ha spiegato il primo cittadino – mercoledì 2 maggio la scuola primaria Gianni Rodari di via Palermo ospiterà nuovamente i piccoli studenti. A fine aprile è previsto il trasloco di tutto l’arredamento e poi una volta ultimata la sistemazione, l’edificio sarà a disposizione di ragazzi e docenti».
La scuola è stata chiusa a novembre a seguito di un avvallamento improvviso del solaio dell’atrio centrale, spazio subito dopo l’ingresso. A notare lo strano dislivello fu una delle maestre della primaria che segnalò subito l’accaduto alla direzione scolastica. Lo spazio venne transennato ma a seguito di un sopralluogo a cui era presente anche il sindaco Benini, l’amministrazione in accordo con i vertici scolastici decise di chiudere in via cautelare l’edificio. Non c’erano pericoli per i bambini e per i docenti, ma liberare la scuola ha significato ristrutturarla in meno tempo e immediatamente senza rischio alcuno.
Subito dopo da ulteriori verifiche sono venute fuori altre criticità che comunque il Comune avrebbe dovuto sistemare. Le classi sono state trasferite nei plessi di via Buozzi e via Cavour e lo scorso 6 marzo sono iniziati i lavori. Il ritardo nell’avvio del cantiere è stato giustificato con la necessità di reperire il denaro utile alla manutenzione. La Regione ha accordato all’ente del golfo un contributo di 40mila euro, il 60% del totale della spesa preventivata: il denaro, in via preventiva, era stato comunque trovato dall’amministrazione, ma chiaramente poter usufruire di un finanziamento esterno ha fatto tirare un sospiro di sollievo a sindaco e assessori, sempre alla ricerca di fondi per poter rispondere ai bisogni della città. I lavori sono quasi ultimati: la ditta che si occupa dell’intervento ha provveduto a rafforzare e aumentare le strutture di sostegno sotto il pavimento sostituito con materiale più leggero rispetto alla graniglia.
Episodio simile era accaduto qualche anno fa alla media Pacioli: l’immobile risultò non idoneo alle verifiche statiche e quindi l’amministrazione comunale fu costretta a chiuderlo e i ragazzi furono spostati all’Officina Cilindri nell’ex Ilva che tempo prima aveva ospitato un distaccamento dell’università di Siena e Grosseto.
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