Il Tirreno

Grosseto

GROSSETO

"Quanto basta", pienone per la prima

Claudia Guarino
Il cast nella multisala Aurelia Antica
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Il cast nella multisala Aurelia Antica

Per l'occasione al cinema erano presenti il regista Francesco Falaschi e i giovani attori maremmani

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GROSSETO. La sala era piena. A livelli inusuali per essere uno spettacolo proiettato alle 17.30, in orario pomeridiano. Davanti alla biglietteria, a un certo punto, si è formata una sostanziosa fila. Sulle poltroncine interne, una volta iniziata la manifestazione, si trovavano persone di ogni tipo: giovani, meno giovani, donne, uomini. E seduti tra il pubblico, nascosti tra gli altri spettatori, c’erano anche i ragazzi della Scuola di cinema di Grosseto, quella diretta dal regista Francesco Falaschi.

Per loro la pellicola porta con sé un plusvalore, perché ne sono i protagonisti. “Quanto basta” è un film sull’inclusione, sulla vita e sulla diversità che si fa ricchezza, perché solo osservando il mondo da più prospettive è possibile coglierne l’essenza. Un punto di vista che si pone come altro, o comunque come fuori dagli schemi di abitudine in cui si muove di solito la nostra mente, è qualcosa che contribuisce a svelare la poliedricità della realtà. La pellicola, diretta dal grossetano Francesco Falaschi, è uscita giovedì 5 aprile nei cinema e alla multisala Aurelia Antica di Grosseto c’è stato, per l’occasione, un vero e proprio evento, che ha visto la presenza del regista e dei giovani attori che hanno preso parte alle riprese. C’era, per esempio, Luigi Fedele.Lui interpreta Guido, un ragazzo con la sindrome di Asperger che ha una grandissima passione per la cucina. Nel film incontra Arturo (Vinicio Marchioni), uno chef che, a causa delle sue abitudini da attaccabrighe, si ritrova a dover trascorrere un periodo ai servizi sociali, dovendo gestire un corso di cucina all’interno di un centro in cui si trovano alcuni ragazzi autistici. Una struttura, questa, in cui lavora anche Anna (Valeria Solarino).

Luigi è un attore giovanissimo e, a dispetto del suo lavoro, nelle parole che pronuncia traspare una certa timidezza. Ma nei suoi occhi si vede chiaramente la soddisfazione di chi ha preso parte a un’esperienza di cui va fiero. «È stato un viaggio bellissimo – ha detto il ragazzo, al microfono, di fronte al pubblico in sala, prima dell’inizio del film – Abbiamo lavorato tutti insieme sulla costruzione dei personaggi, facendo anche delle visite in alcuni centri». È così che Luigi Fedele ha introdotto la proiezione del film che lo vede protagonista. La presentazione della pellicola è stata, in realtà, molto breve, con il riassunto della trama e un piccolo intervento di Francesco Falaschi, che si è comunque messo a disposizione per eventuali chiarimenti. Qualche battuta, poi spazio al film, proiettato all’interno di una sala piena, durante una giornata che ha permesso l’incontro di più generazioni.

Il pubblico, alla fine della presentazione, si è espresso attraverso uno scrosciante applauso. Poi il cast si è seduto in platea, insieme agli spettatori. Ma sulle poltroncine del cinema c’erano anche i ragazzi che hanno studiato alla Scuola di cinema di Grosseto e che sono stati, poi, ingaggiati nel film. Alcuni nomi: Lorenzo Scribani, Tanita Spang, Silvia Ferraro, Giuseppe Di Maggio, Vincenzo Levante, Cosima Melle, Ilaria Franchini, Maria Chiara Belardinelli, Gianmarco Fontani. Le proiezioni di ieri alla multisala sono state tre. Tutte con grandi numeri in quanto a presenze, a maggior ragione quella delle 20, per la quale è stato registrato il sold out. Tutto ciò per «una commedia lieve, ma profonda», come Francesco Falaschi stesso definisce il suo film, “Quanto basta”.

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