Il Tirreno

Grosseto

Quaranta milioni per venti progetti Ecco il distretto rurale

di Enrico Pizzi
Quaranta milioni per venti progetti Ecco il distretto rurale

La Regione si impegna a sostenere la crescita del settore insieme alla Camera di commercio di Grosseto, Siena e Arezzo

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GROSSETO. Cresce e si potenzia il neonato distretto Rurale Toscana sud con il protocollo d’intesa che è stato firmato ieri, a Grosseto, dalla Regione Toscana e dal distretto stesso, rappresentato dal presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda, oltre ché dai rappresentanti delle Camere di commercio di Arezzo e Siena, Andrea Sereni e Massimo Guasconi.

Con questo protocollo, che aggiunge una ventina di progetti imprenditoriali per circa 40 milioni di investimento, la Regione formalizza la propria partecipazione al distretto e accresce la possibilità di accesso alle misure del bando del ministero delle politiche agricole con un cofinanziamento di 15 milioni di euro.

Il protocollo firmato ieri è, di fatto, la prima tappa operativa del distretto rurale più grande d’Italia. «Con questa firma – ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi – vogliamo dare una spinta al futuro di queste aree. Siamo infatti convinti che i prodotti che possono fregiarsi del marchio Toscana e che appartengono a un contesto culturale, paesaggistico, agricolo, come il nostro hanno tutte le caratteristiche per imporsi sempre di più nei mercati mondiali. Per questo – ha aggiunto – quando le Camere di Commercio ci hanno fatto la proposta di creare un distretto rurale della Toscana del sud abbiamo condiviso la loro intuizione e l’abbiamo subito supportata concretamente con un finanziamento di 15 milioni su un investimento di 40».

Rossi ha anche ricordato come oggi esista, ormai in fase di completamento, anche una infrastruttura che collega bene il sud della Toscana e ha ricordato l’impegno della Regione per l’approvvigionamento idrico di un’area che, per la sua forte vocazione agricola, ha bisogno di acqua. L’assessore regionale all’agricoltura, Marco Remaschi ha sottolineato che il percorso per arrivare al finanziamento, che attinge a fondi europei, non è stato facile.

È stato necessario discutere con la commissione europea e superare certe rigidità per la destinazione delle risorse, ma alla fine il risultato è arrivato. «È la realizzazione di un sogno – ha detto Remaschi – questo distretto mette insieme la provincia di Grosseto e il sud della provincia di Livorno con le province di Siena e Arezzo e unisce, già oggi, aziende che fanno produzione primaria a quelle che fanno trasformazione e commercializzazione». Per il presidente della Camera di commercio di Grosseto, Riccardo Breda, il contratto di distretto e il protocollo firmato ieri che si inserisce in quel contratto, costituisce un’occasione fondamentale, per il territorio, per verticalizzare l’economia agricola fatta di tante piccole imprese e di puntare sulla trasformazione dei prodotti per creare anche nuovi posti di lavoro.

Si parte dunque, con i primi 20 progetti, ma il contratto di distretto, la Regione e le Camere di commercio sono pronte a fare spazio anche ad altri imprenditori che volessero intraprendere questo percorso. La Regione si impegna a supportare in ogni modo possibile la crescita del distretto, non solo con risorse economiche, ma anche dando supporto tecnico-amministrativo alla Camera di Commercio per il buon fine delle domande di agevolazione presentate, interagendo con il ministero per risolvere eventuali problemi o difficoltà procedurali e valutando la possibilità di destinare altre risorse al cofinanziamento regionale delle progettualità del Distretto Rurale Toscana del Sud.

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