Sicurezza
Odontoiatria per i migranti Progetto pilota con polemiche
GROSSETO. Parte oggi nella zona di Grosseto un percorso pilota di odontoiatria sociale rivolto alle comunità di richiedenti asilo, ospiti nei centri di accoglienza della città. Ne dà notizia la Asl...
GROSSETO. Parte oggi nella zona di Grosseto un percorso pilota di odontoiatria sociale rivolto alle comunità di richiedenti asilo, ospiti nei centri di accoglienza della città. Ne dà notizia la Asl Sud est. Il progetto si occupa prevalentemente di prevenzione e cura dell’igiene orale attraverso una valutazione odontoiatrica sullo stato di salute, che sarà effettuata da una igienista, la dottoressa Irene Cirronis. L’obiettivo è individuare in tempo utile le patologie odontoiatriche per poter indirizzare tempestivamente i pazienti alla programmazione ambulatoriale. Questa procedura evita che la patologia riscontrata si aggravi fino al punto di necessitare un accesso in urgenza al pronto soccorso.
«Quando queste persone si rivolgono al pronto soccorso – spiega Alessandra Romagnoli, direttore Uos Odontoiatria Asl Toscana Sud est – è di solito troppo tardi per curarle adeguatamente a causa del livello di gravità raggiunto, nella maggior parte dei casi si riesce a eliminare il dolore somministrando antidolorifici e con terapie antibiotiche, ma è quasi sempre impossibile intervenire in tempo reale proprio per lo stato infiammatorio generale della bocca. È necessaria la prevenzione».
Adesso è possibile prendere un appuntamento all’ambulatorio territoriale in anticipo anche tramite accesso diretto, senza bisogno della prescrizione del medico di medicina generale, solo chiamando il servizio Cup. La Regione Toscana ha finanziato un progetto a livello di Area vasta, con un investimento totale di circa 2 milioni di euro, da dedicare alla medicina d’iniziativa, cioè il modello assistenziale e di cura secondo cui informazione, prevenzione e accesso alle cure vengano erogati in modo equo in tutto il territorio e il più possibile vicino a casa del paziente.
«Andiamo a realizzare un altro step importante di un progetto più ampio riguardante tutta l’Asl Toscana sud est – conclude Stefania Magi, referente per la Salute dei migranti della Azienda Toscana Sud est – questa volta dedicato a persone in estrema difficoltà per problemi linguistici, disinformazione e marginalità sociale che la maggior parte della volte non sanno nemmeno cosa possono fare per la propria salute e si trascurano».
Critiche vengono rivolte da Fratelli d’Italia con il portavoce Fabrizio Rossi («Questa iniziativa è discriminatoria nei confronti degli italiani, specialmente per gli anziani», scrive tra l’altro) e da CasaPound con il consigliere comunale Gino Tornusciolo («Anziani, bambini, indigenti, che la cura orale non se la possono permettere nemmeno da lontano») in comunicati distinti. Un’interrogazione in Regione viene annunciata per Fdi dal parlamentare Giovanni Donzelli e dal neo-capogruppo a Firenze Paolo Marcheschi.
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