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Grosseto

sciopero, respinto il ricorso della cgil 

«Non è antisindacale la circolare del preside»

«Non è antisindacale la circolare del preside»

GROSSETO. È antisindacale il comportamento del preside che, in occasione degli scioperi, firma e diffonde una circolare per conoscere chi tra gli insegnanti sciopererà?No, secondo il giudice del...

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GROSSETO. È antisindacale il comportamento del preside che, in occasione degli scioperi, firma e diffonde una circolare per conoscere chi tra gli insegnanti sciopererà?

No, secondo il giudice del lavoro Giuseppe Grosso, che ha respinto il ricorso di Flc Cgil di Grosseto (federazione lavoratori della conoscenza) contro il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “Orsini” in occasione dello sciopero del 27 novembre scorso. Si era costituita l’Avvocatura dello Stato, che aveva chiesto che il ricorso venisse respinto. Il giudice osserva che quella circolare «si limita a prevedere che gli insegnanti che non intendono aderire alle ragioni dello sciopero possano comunicare telefonicamente (il che non esclude l’uso di altre forme) la propria non adesione allo sciopero fino alla stessa mattina in cui questo è programmato e addirittura fino a pochi minuti prima dell’inizio delle lezioni (ovvero fino alle 7.45). Qualora non lo abbiano fatto, è previsto che dovranno presentarsi presso la sede di servizio alle 7.55. Lo scopo è chiaramente quello di consentire al dirigente di aver contezza della loro affettiva non partecipazione allo sciopero», in modo da organizzare il servizio, anche solo per «assicurare la mera vigilanza agli alunni ai fini della tutela della loro integrità fisica senza svolgere lezione».

Secondo il giudice, lo scopo della circolare è solo «volta a favorire la preventiva comunicazione della adesione o meno per esigenze organizzative della struttura scolastica». Chi telefona di essere presente non ha alcun obbligo di presentazione a scuola e non è interessato dalla circolare. L’insegnante «ha diritto a scioperare e ha altresì diritto ad attestare il contrario. Dunque non una limitazione del diritto di chi sciopera ma una possibilità offerta a chi non sciopera».

Il giudice lo ripete: la comunicazione del preside «è rivolta a coloro che non scioperano». E chi «vuol scioperare e decide di farlo all’ultimo momento non è tenuto a far nulla; semplicemente non telefona e non si presenta al lavoro, così che può dirsi che viene salvaguardato in pieno il suo diritto di aderire allo sciopero, nessun onere è previsto in tal senso».

Il dottor Grosso non vede come la circolare possa limitare o impedire il legittimo diritto di sciopero. «A meno che non si voglia intravedere nella detta circolare il “rischio” che la contemporanea presenza sul posto di lavoro di tutti coloro che hanno deciso di non aderire e di rendere manifesta tale decisione possa in qualche modo indebolire le ragioni degli scioperanti». Anche perché il preside deve dare una risposta per organizzare e assicurare il “servizio minimo” che la scuola per legge deve offrire, anche a tutela di chi vuol fare lezione. (p.s.)

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