Il Tirreno

Grosseto

Demolito l'ex stabilimento termale di Roselle: ecco cosa ci potrebbe nascere - Video

di Francesca Gori
Demolito l'ex stabilimento termale di Roselle: ecco cosa ci potrebbe nascere - Video

Terminata la demolizione dello stabilimento termale costruito 36 anni fa e rimasto incompiuto tra polemiche e satira

4 MINUTI DI LETTURA





[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.16679377:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/la-demolizione-dell-ecomostro-di-roselle/100273/101854]]

GROSSETO. Il nodo al fazzoletto, per una volta, se l’era fatto il sindaco. «Brumotti era venuto qui con la sua biciclettina - dice indicando le pietre che lastricano l’ingresso delle Terme di Roselle - per raccontare all’Italia intera un’area degradata. Torni ora a vedere se abbiamo rispettato le promesse fatte alla città». E un Antonfrancesco Vivarelli Colonna soddisfatto quello che ieri pomeriggio si è presentato con l’elmetto di sicurezza in testa, nel cantiere dove in questi mesi si è cancellata la storia di parte di Grosseto. Una storia che nelle intenzioni dell’amministrazione che nel 1982 diede il via alla realizzazione delle Terme avrebbe dovuto avere un epilogo diverso. Ma quell’edificio che aveva disegnato uno skyline che oggi tutti hanno ancora negli occhi, non è mai stato aperto. E ieri la benna della ruspa che sembra quasi un dinosauro affamato, a colpi di morsi ha buttato giù anche l’ultima torre, quella sulla quale si ergeva il serbatoio dell’acqua che avrebbe dovuto permettere ai grossetani di regalarsi qualche ora di relax ammollo.

È stato un lavoro a tempo record quello fatto dalla ditta Di Fiore Rita che si era aggiudicata l’appalto: questa mattina, la struttura mai terminata delle ex Terme di Roselle non esisterà più: i lavori di abbattimento dell’ecomostro, partiti lo scorso 5 febbraio, sono stati completati e ora partiranno le opere di ripristino ambientale. «Il progetto rientra nel piano più vasto di riqualificazione e rigenerazione urbana con il quale abbiamo vinto il bando periferie indetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna - Per un impegno di spesa complessivo di 15 milioni di euro, il piano prevede una serie di interventi sulla frazione: tra gli altri, la ristrutturazione del Poggio, la costruzione di piste ciclabili tra il capoluogo e l’area archeologica e la riqualificazione dell’area delle ex terme. Un intervento complesso e multisettoriale che cambierà il volto di tutta la città».

Sarebbe stato impossibile recuperare quella struttura che copriva una superficie di oltre cinquemila metri quadrati su un’area totale di 58mila.

Le Terme di Roselle hanno cominciato a venire giù a partire dall’edificio più basso e, con una parte dei detriti, è stata realizzata una rampa temporanea che ha permesso l’accesso dei mezzi di demolizione al secondo edificio, quello più voluminoso. Quello che ieri ha cominciato a sbriciolarsi sotto i colpi della benna. «La somma complessiva che è stata stanziata per l’abbattimento e per la bonifica dell’area è di 770mila euro - aggiunge il sindaco - Ora i lavori entreranno nel vivo: il materiale che è derivato dalla demolizione dovrà essere tutto separato e smaltito, dopodiché comincerà l’opera di sistemazione vera e propria». Bonifica che prevede anche la sistemazione dell’area verde intorno al vecchio scheletro delle Terme che ora non c’è più.

«I mesi previsti dalla ditta alla quale sono stati affidati i lavori erano quattro - aggiunge il sindaco - In due l’abbattimento è stato realizzato. Ora si apre la fase più delicata e anche più dispendiosa dell’intero progetto, che prevederà l’utilizzazione del 70% del finanziamento che abbiamo ottenuto». Oggi i lavori a Roselle si fermeranno per riprendere domani mattina. «È una giornata storica per Roselle e per Grosseto - dice ancora il sindaco - Avevamo fatto fare perizie puntuali per capire se quello stabile potesse essere recuperato in qualche modo ma la struttura in cemento armato non ce lo ha permesso. Ora si apre una nuova fase, una fase grazie alla quale quell’area tornerà, in un modo o in un altro, fruibile da parte della città».

IL FUTURO

Terme giù, terme su. Potrebbe essere questo il futuro dell’area liberata dall’ecomostro di Roselle. «Potrebbe nascere un centro termale, un calidario più snello di quello che abbiamo demolito - dice il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna - anche se è ancora prematuro parlare di progetti. Questo perché i miei tecnici mi dicono che qua sotto c’è ancora acqua, esattamente come c’era oltre trent’anni fa quando la struttura è stata realizzata».

Sono 58mila metri quadrati quelli che compongono l’intera superficie sulla quale era stata realizzata la struttura termale e qualche imprenditore pronto a investire in un progetto dedicato al turismo termale si sarebbe fatto avanti. «Sono il sindaco di questa città e incontro tante persone - spiega Vivarelli Colonna - Quando abbiamo annunciato che avremmo buttato giù questa struttura, qualche ipotesi sul futuro è stata ovviamente fatta e c’è stato anche qualcuno che ha chiesto informazioni all’amministrazione. Ma per ora non c’è nulla di concreto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa