Sicurezza
Il pioniere che venti anni fa aveva avuto l’intuizione giusta
Pier Cristoforo Giulianotti arrivò a Grosseto nel 1998, quando il professor Lorenzo Mariani, per anni responsabile del reparto di chirurgia, si trasferì ad Arezzo. All’epoca Giulianotti aveva 45 anni...
Pier Cristoforo Giulianotti arrivò a Grosseto nel 1998, quando il professor Lorenzo Mariani, per anni responsabile del reparto di chirurgia, si trasferì ad Arezzo. All’epoca Giulianotti aveva 45 anni e un brillante curriculum alle spalle, maturato all’Usl 12 di Pisa. Credeva nella robotica e ottenne il costoso macchinario per effettuare interventi futuristici.
Quello che adesso è considerato uno dei maggiori esperti di chirurgia robotica al mondo, nei primi mesi al Misericordia, operò tra gli altri l’allora ministro della sanità Rosy Bindi. A chi accusò il direttore generale dell’epoca Gianfranco Salvi di aver concesso troppe risorse e libertà a questo luminare e alle sue “visioni”, lui rispose che un reparto di eccellenza fa da traino ai servizi di tutto l’ospedale. E aveva ragione. Per Giulianotti, però, la strada qui non è mai stata in discesa. Più di una volta minacciò di andarsene, se la guerra di alcuni primari, politici e sindacalisti contro di lui non fosse cessata. Giulianotti finì anche sotto tiro degli animalisti. Nel 2007 il pioniere della chirurgia robotica partì per Chicago, portandosi dietro il suo più stretto collaboratore, dicendosi amareggiato che tanti, in Maremma, non avessero compreso l’importanza della robotica e il suo futuro. Qui in Maremma sono rimasti la scuola e i suoi allievi. Nel tempo la politica e i colleghi ne hanno compreso il valore. Oggi quel semino gettato da Giulianotti germoglia ancora. (g. b.)
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