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Iacomelli incassa il forse dei Comunisti italiani

Iacomelli incassa il forse dei Comunisti italiani

GAVORRANO. Durante la conferenza stampa di fine mandato Elisabetta Iacomelli ha mostrato l’intenzione di proseguire la sua esperienza da sindaco di Gavorrano: nessuna riconciliazione con il Pd, che l’...

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GAVORRANO. Durante la conferenza stampa di fine mandato Elisabetta Iacomelli ha mostrato l’intenzione di proseguire la sua esperienza da sindaco di Gavorrano: nessuna riconciliazione con il Pd, che l’avrebbe esclusa dagli accordi in vista di una sinistra unita, ma piuttosto un’apertura alle altre forze moderate. «Ho preso atto del diverso percorso del Pd – ha detto Iacomelli – Questo ha creato delle fratture che non possono essere rimarginate. Vedo che ad oggi c’è molto disorientamento all’interno del Comune in vista delle prossime elezioni amministrative. Dalla mia parte disponibilità c’è: sono sostenuta dal partito Socialista da molti cittadini e da delle forze politiche. In questi anni l’impegno è stato grande. Per molti punti c’è un percorso che deve andare avanti e a questi vorrei dare un proseguimento. Per questo faccio un appello alle forze moderate».

A due mesi dalle elezioni le carte in tavola non sono ancora state scoperte ma gli accordi sono in via di definizione. E Iacomelli, legata al Psi, dalla sua parte conta già i Verdi che martedì hanno ufficializzato la loro posizione tramite il portavoce provinciale Fernando Bolognesi. L’appoggio potrebbe poi arrivare anche dall’assessora Giorgia Bettaccini che in un primo momento aveva scelto di firmare la lettera in cui veniva chiesto ad Andrea Biondi di candidarsi in vista di un’unione della sinistra. Unione che oggi sembra però impossibile viste le tante divisioni che si sono già create. E sempre per Iacomelli potrebbe non mancare l’appoggio di Gavorrano Democratica che vede in prima fila Ester Tutini, promossa dalla stessa Iacomelli a vicesindaca in seguito alla dura rottura avvenuta nelle scorse settimane con Giulio Querci alla quale è conseguita la totale revoca delle deleghe. E le carte restano coperte anche per Sinistra Italiana che a breve dovrebbe però rendere nota la sua posizione.

Per i Comunisti Italiani invece lo scenario è più chiaro: l’avvicinamento più ragionevole sembra essere quello verso Massimo Borghi ma non è detta l’ultima parola. La loro è un’ attesa tattica in vista di un avviso ufficiale: «Non basta dire siamo aperti ad un dialogo con le forze di sinistra – dice Luciano Fedeli – Noi aspettiamo un contatto diretto e non chiudiamo le porte a nessuno». Confronti nei giorni scorsi ce ne sono stati ma è difficile pensare che si possa trovare conciliazione con il Pd: «La nostra posizione è molto semplice: se il Pd rinuncia alla politica messa in pratica da Renzi siamo disponibili ad un dialogo – dice Fedeli – Serve però una virata notevole». Lo stesso vale per Iacomelli: «Anche per lei vale l’apertura totale ad un possibile dialogo ma aspettiamo ancora una telefonata che non è mai arrivata. Siamo comunque interessati ad un programma vero che dovrà prendere delle posizioni nette su temi importanti come quello dei gessi rossi» ha concluso Fedeli. (g.s.)

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