Il Tirreno

Grosseto

Affidamento musei «Non possiamo fare assistenzialismo»

di Giulia Sili
Affidamento musei «Non possiamo fare assistenzialismo»

Il sindaco difende la scelta sulla chiusura invernale La cooperativa rischia di perdere otto posti di lavoro  

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MASSA MARITTIMA. La rivoluzione che ha investito i musei di Massa Marittima continua a far discutere: ieri Lucia Meucci, consigliera d’opposizione, storica dell’arte e socia della cooperativa che ad oggi gestisce i musei comunali aveva criticato le scelte fatte dell’amministrazione. La cooperativa Colline Metallifere è stata infatti interessata da una duplice novità: la prima riguarda i parcheggi comunali a tariffa oraria che recentemente sono stati tolti dalla gestione della cooperativa e affidati alla multiservizi cittadina, la seconda riguarda l’orario dei musei che da aprile ad ottobre saranno aperti soltanto dal venerdì al sabato per un totale di dodici ore settimanali, chiudendo quindi durante la settimana.

Cambiamenti necessari per il Comune che rivendica la bontà delle scelte fatte: «Sono quindici anni che il parcheggio viene gestito con la sbarra, un metodo vecchio che adesso è giusto che cambi – dice il sindaco Marcello Giuntini – Dobbiamo mantenere dei posti di lavoro per assistenzialismo o dobbiamo fare in modo che le nostre scelte siano funzionali allo sviluppo di un luogo turistico? Mantenere aperti i musei nei giorni da novembre a marzo è poi una scelta che andava rivista assolutamente perché, fatto salvo i ponti, nei giorni infrasettimanali si strappano pochissimi biglietti. Ci sono giorni in cui non si presente neanche un visitatore. Giorno dopo giorno le spese si accumulano e il conto alla fine della stagione è alto. Le risorse che verranno risparmiate verranno poi impiegate in attività produttive: i soldi dei parcheggi in parte verranno comunque impiegati per pagare i musei e in parte verranno impiegati in servizi legati al turismo».

Rivedere queste scelte per Giuntini è un dovere: «I soldi sono della comunità e non riteniamo opportuno pagare delle persone nei giorni infrasettimanali quando molto spesso non ci sono visitatori». La gara per l’affidamento dei musei sarebbe poi stata necessaria in ogni caso e la cooperativa Colline Metallifere avrebbe comunque potuto perdere l’appalto: «Se la cooperativa dovesse chiudere per la perdita dei musei di Massa Marittima significherebbe che abbiamo difronte un’impresa assistita dal Comune – continua Giuntini – La gara va fatta per legge. Ma per scelta metteremo anche la clausola sociale così i lavoratori della cooperativa verranno tutelati. Se la gara la dovesse vincere un’azienda di Massa Marittima ci farebbe piacere ma non possiamo certo affidare i musei direttamente». Se la cooperativa non dovesse vincere rimarrebbero in piedi altre gestioni ma la situazione non sarebbe semplice: «I soci della cooperativa sono dodici – dice la direttrice Vanda Peccianti – due persone e mezzo lavoravano per il parcheggio e sei per i musei di Massa. Certo è che togliendo i parcheggi due persone perdono il loro lavoro e se non vinciamo la gara sarebbero a rischio altri cinque o sei dipendenti. Otto soci sono la base della cooperativa che è nata nel 1980 proprio per la gestione dei musei di Massa Marittima e che da sempre si è occupata di questo. L’orario poi in ogni caso è notevolmente diminuito e vivere con 12 ore alla settimana è dura. Mi auguro però che si vinca la gara perché con poco si vive con niente si muore» ha concluso Peccianti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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