Il dolore
Si torna alle urne Elisabetta Iacomelli fa il bilancio di 5 anni
A Gavorrano «un mandato che ha investito sul sociale» Dalle case popolari ai fondi per i morosi «ecco i risultati»
GAVORRANO. Per Elisabetta Iacomelli è arrivato il momento di tirare le somme del suo primo mandato da sindaco di Gavorrano: ieri mattina in sala consiliare la prima cittadina socialista ha convocato una conferenza stampa per mostrare le conquiste dei suoi cinque anni di operato.
Il suo non sembra essere però un addio ma piuttosto un arrivederci visto che la sua candidatura per le prossime elezioni amministrative di giugno, se non certa, è molto probabile. Insieme alla sindaca era presente parte della sua giunta: Giorgia Bettaccini, assessora all’ambiente, e Ester Tutini, assessora all’istruzione e nuova vicesindaco. Grande assente Giulio Querci, adesso semplice consigliere e non più assessore e vicesindaco da quando gli sono state tolte tutte le deleghe. Assente poi anche Daniele Tonini per motivi di lavoro. «Una delle parti più importanti del lavoro svolto in questi anni è senza dubbio quella del sociale – ha detto Iacomelli – Abbiamo assegnato dodici alloggi popolari e creato uno spazio adiacente a Casa Simoni per l’emergenza abitativa. Abbiamo poi usufruito del fondo morosità incolpevole per aiutare le famiglie in stato di bisogno. Importante è stato poi anche il progetto “utili” per impiegare cinque disoccupati del Comune. È stato poi permesso ad un giovane architetto di collaborare per due anni con gli uffici di urbanistica grazie ad un tirocinio in collaborazione con la Regione».
Ester Tutini ha invece parlato della scuola: «Il nido del comune era privato e ci siamo attivati per realizzare un percorso educativo importante. Il nido ha ospitato anche diciassette bambini e siamo sempre stati molto attenti ai costi. Visto che non c’erano progettazioni ad hoc ci siamo inventati tante cose per offrire un buon servizio agevolando anche le famiglie con più figli. Progetto che mi auguro continui. Grazie all’operazione “cuore” abbiamo poi permesso a molti ragazzi provenienti da famiglie indigenti di partecipare ai campi estivi. L’operazione è un fiore all’occhiello del Comune da quando la Società della Salute ha tagliato i fondi per queste attività. Il primo anno abbiamo aiutato quindici ragazzi, il secondo venticinque e quest’anno speriamo di migliorare ancora».
Il Comune ha poi realizzato anche la borsa di studio dedicata ad Elena Maestrini, la giovane studentessa vittima dell’incidente Erasmus del 2016: «Una borsa che premia il merito degli studenti delle medie del Comune che hanno superato l’anno con 10 e lode. Ma per la scuola abbiamo anche avuto dalla Regione 8 mila euro per le famiglie che hanno difficoltà a mantenere i ragazzi alle superiori», ha concluso Tutini.
Sempre per la scuola è stato poi unificato un plesso: «La scelta di accorpare due plessi per mantenere entrambe le scuole aperte è stata fatta in funzione del risparmio per fare interventi su un unico edificio e offrire dei servizi migliori alle famiglie. Ad oggi la scelta sembra essere stata la migliore» ha detto Iacomelli. Per quanto riguarda la possibilità che l’edificio scolastico rimasto vuoto possa diventare oggi un nuovo centro di accoglienza nel centro del paese Iacomelli commenta: «Abbiamo aderito al progetto Sprar e a Gavorrano non arriveranno più di quarantacinque richiedenti asilo, molti meno rispetto a quelli che oggi si trovano distribuiti tra i quattro centri accoglienza che abbiamo. La gestione sarà diversa e migliore ma dell’edificio scolastico sarà la giunta che verrà a decidere cosa farne».
Bettaccini ha poi concluso parlando delle conquiste nel campo dei rifiuti: «Abbiamo lavorato duramente per portare il porta a porta nel Comune, la strada è ancora lunga ma già possiamo vedere i primi importanti risultati». Un bilancio in positivo, quello della sindaca, pronta a fare il bis e a presentarsi alle elezioni.
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