Attenzione
Chiusure dei musei dodici lavoratori rischiano il posto
La cooperativa Colline Metallifere gestisce il servizio da anni Parteciperà al bando, ma l’orario ridotto non dà garanzie
MASSA MARITTIMA. Nel 2002 il Comune aveva scelto di far gestire in maniera unitari i musei e il parcheggio di piazzale Mazzini di Massa Marittima: entrambi erano infatti stati affidati alla cooperativa Colline Metallifere. Oggi però, in scadenza del contratto della gestione dei musei, l’amministrazione intende procedere con un affidamento di servizi. Non più quindi una gestione vera e propria perché con l’affidamento verrà corrisposto al gestore un corrispettivo orario mentre i proventi dei biglietti saranno incassati dall’Ente. Ma ripensati sono stati anche i periodi di apertura di tutti i musei del Comune.
Una piccola rivoluzione che interessa da vicino il lavoro dei dipendenti della cooperativa che fino ad oggi hanno lavorato per il Comune: da aprile a ottobre i musei saranno infatti aperti dal venerdì al sabato per un totale di dodici ore settimanali; nel periodo estivo invece l’orario si allungherà a trenta ore con chiusura dei musei soltanto il lunedì.
Anche la gestione dei parcheggi, poi, non è più nelle mani della Cooperativa massetana: durante uno degli ultimi consigli comunali la gestione è infatti stata affidata alla società in house del Comune, ovvero alla Farmacia comunale. Cambiamenti che adesso mettono in difficoltà la cooperativa che da oltre trent’anni opera sul territorio.
A parlarne al Tirreno è Lucia Meucci, consigliera d’opposizione, storica dell’arte e socia della cooperativa Colline Metallifere: «Per la cooperativa è un bruttissimo momento – dice Meucci – con il parcheggio veniva sostenuto il costo di gestione dei musei e togliendo una delle principali fonti di guadagno le cose cambiano molto per le dodici dipendenti». L’attesa adesso è per i nuovi bandi: «Colline Metallifere è in proroga e siamo in attesa che venga pubblicato il nuovo bando per la gestione museale – continua Meucci – Se non dovessimo vincerlo significherebbe la morte della cooperativa. Per quanto riguarda i parcheggi, invece, lì erano impiegate quattro dipendenti, quattro persone che si occupavano esclusivamente di quello. La prossima settimana verrà fatto un concorso per ausiliari del traffico e queste quattro donne parteciperanno. I posti sono però soltanto due: qualcuno perderà sicuramente il posto di lavoro». Per la cooperativa Colline Metallifere il nuovo metodo di affidamento dei musei significa poi un cambiamento radicale: «I biglietti verranno assorbiti dal Comune – continua Meucci – e il personale pagato ad ore. Per i mesi estivi le ore saranno le stesse ma la differenza vera si sentirà nei mesi invernali. La nostra attività riguarda la gestione dei musei ma anche le attività didattiche e la gestione dell’accoglienza del turista. Attività importantissime per un Comune che si è sempre professato turistico». E con la chiusura della cooperativa potrebbero perdere il lavoro dodici donne: «Penso tutto il male possibile di queste scelte fatte dall’amministrazione – conclude Meucci – la cooperativa opera da trent’anni sul territorio. Chiudendola non solo si incide sui musei ma si chiudere anche l’unico ente che sul territorio dava lavoro a sole donne».
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