Il dolore
Pioggia, neve e freddo: un inverno vero
Il Lamma analizza i dati dei mesi appena passati e traccia un bilancio: la siccità dell’anno scorso è in parte compensata
GROSSETO . Finalmente un inverno normale, movimentato dalle precipitazioni, con piogge in pianura e neve sui rilievi.
Prima di Pasqua, ogni anno, il Lamma osserva i report e traccia un bilancio della stagione, quella metereologica (che inizia il 1º dicembre e si conclude il 28 febbraio) e quella astronomica (21 dicembre – 21 marzo). Una fotografia che passa agli annali.
«Sì, quello che si è da poco concluso è stato un vero inverno, con temperature complessivamente in media e un surplus di pioggia che ha aiutato a colmare in parte il grave deficit idrico del 2017», dice Roberto Costantini, responsabile della sede grossetana del Lamma – Cnr Ibimet, chiamato dal Tirreno per approfondire i dati che da qualche giorno, sul portale del Lamma, sintetizzano l’inverno 2017-2018.
Da dicembre a marzo a Grosseto il numero e la quantità delle precipitazioni è stato elevato, complessivamente il 25-30 per cento di pioggia in più rispetto alla media del periodo. Minimo, invece, lo scostamento per quanto riguarda la temperatura media, superiore di circa 0,2 gradi ai valori attesi (statistiche 1981-2010).
«Attenzione però – evidenzia Costantini –. Nonostante l’anomalia termica sia risultata praticamente uguale a quella dello scorso inverno, le due stagioni sono state molto diverse tra loro. Nel 2016-2017 a un dicembre anticiclonico e quindi caratterizzato da forte inversione termica sono seguiti un gennaio freddo e secco e un febbraio piovoso ed eccezionalmente mite. In questo contesto anche le temperature in montagna risultarono al di sopra della norma. L’inverno 2017-2018, invece, è stato altalenante, dinamico, con giornate decisamente fredde, alternate a periodi in fin dei conti miti. Un inverno caratterizzato da correnti settentrionali a dicembre e febbraio, zonali miti a gennaio. L’elemento comune che ha unito questi tre mesi sono state le abbondanti precipitazioni, sia nevose che piovose. Dicembre ha chiuso con una anomalia di –0,5 gradi, gennaio è stato caratterizzato da valori sopra la norma (+2,4°), mentre il mese di febbraio è stato più freddo del normale (-1,5°)».
«L’ondata di freddo, particolarmente intensa, che si è palesata a fine febbraio e che ha riportato la neve a Grosseto dopo qualche anno di assenza – prosegue Costantini – è stata breve, con soli quattro giorni in cui la temperatura media è rimasta inferiore rispetto al normale. Un dato per tutti: nel corso dell’inverno, osservando i report climatologici 1981-2010, il numero delle gelate, cioè i giorni con temperatura minima inferiore a zero, nelle zone di pianura del grossetano è di 21. Ebbene, sembrerà strano ma nel corso dell’inverno 2017-2018, i giorni molto freddi sono stati meno numerosi. Solo 12».
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