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Interrogarsi sulla guerra: l’eredità di Simone

Interrogarsi sulla guerra: l’eredità di Simone

PITIGLIANO. Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda scriveva Ugo Foscolo. Ma un uomo non muore mai anche quando il suo esempio in vita è stato un insegnamento per chi è rimasto. Può...

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PITIGLIANO. Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda scriveva Ugo Foscolo. Ma un uomo non muore mai anche quando il suo esempio in vita è stato un insegnamento per chi è rimasto.

Può essere condensato in queste due frasi l’incontro che si è svolto nei giorni scorsi al Teatro Boni di Acquapendente per ricordare Simone Camilli, il reporter originario di Pitigliano morto a Gaza nell’agosto del 2014 mentre svolgeva il suo lavoro con il compito di far conoscere al mondo gli orrori della guerra.

Giornalisti e fotoreporter, cantanti e ballerini, rapper e opinionisti si sono avvicendati sul palco del teatro Boni lasciando profondi spunti di riflessione intervallati da alcuni interventi registrati dagli inviati della Rai nelle zone calde del pianeta che hanno realizzato appositamente servizi personalizzati su questo evento.

È stato un susseguirsi di emozioni in un contesto dove l’unica parola bannata è stata di fatto la banalità.

Come esseri umani i presenti sono stati stimolati a interrogarsi perché la storia del genere umano sia da sempre costellata di guerre sebbene la quasi totalità degli uomini non voglia la guerra, anzi la ripudi proprio come recita la Costituzione italiana.

Raccontare la guerra è anche cercare di capirla e farla capire; è questo il pericoloso compito che compete ai fotoreporter e giornalisti inviati di guerra, un compito importante, di alta responsabilità e di elevata pericolosità che può costare la vita.

La parte finale è stata toccante e struggente, la signora Daniela ha parlato con il cuore in mano come mamma e come donna. Ha parlato del suo percorso umano dopo il tragico fatto che ha strappato via la vita di Simone, si è interrogata su chi produce e vende le bombe e ha spiegato nei dettagli tutte le precauzioni che Simone aveva preso quel giorno. Purtroppo, però, di fronte alla guerra nessuna precauzione ti può mettere completamente al sicuro.

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