Sicurezza
Il Pci attacca il Pd «Loro responsabilità, intervenga la Procura»
FOLLONICA. I Comunisti attaccano il Pd: «Gravi responsabilità di chi non ha tutelato e non tutelerà la salute dei cittadini e dell’ambiente». La segreteria provinciale del Pci non fa sconti al...
FOLLONICA. I Comunisti attaccano il Pd: «Gravi responsabilità di chi non ha tutelato e non tutelerà la salute dei cittadini e dell’ambiente». La segreteria provinciale del Pci non fa sconti al Partito democratico, colpevole di aver commesso un grande errore per l’inceneritore di Scarlino.
Amministrazioni passate guidate dal Pd, ma anche attuali, con Leonardo Marras in primis, per il suo ruolo chiave nel governo della Regione Toscana. E non solo. «In tutto questo vi è stata una grave e grande sottovalutazione del sindacato che non ha voluto aprirsi oltre alle mera posizione occupazionale – dicono dalla segreteria provinciale del Pci – Occupazione e salvaguardia dei lavoratori che potevano e possono essere inseriti in contesti lavorativi più sicuri e moderni rispetto all’attuale impianto. Lo abbiamo scritto, detto e ridetto in ogni luogo che l’impianto di Scarlino era obsoleto. La gravità è stata tale, che l’impianto ha emesso diossina per settimane magari mesi, non sono mai state installate le centraline elettroniche nella zona impianto, nelle frazioni e nei comuni limitrofi di Scarlino. Altra grave mancanza la totale assenza di una serie di indagini epidemiologiche. Infine, i parametri degli inquinanti previsti dalla legge. Parametri che non sono stati stabiliti attraverso l’accertamento scientifico ma, semplicemente con accordi di contrattazione».
Il partito fa appello alla Procura e alle forze dell’ordine affinché rintraccino i responsabili: chi ha voluto l’impianto, chi lo ha autorizzato, chi non ha usato gli strumenti di controllo.
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