Il Tirreno

Grosseto

«C’è il rischio di una nuova caccia alle supplenze»

Questa attesa emorragia di docenti potrebbe essere il prologo a una situazione difficile per la stagione scolastica 2018-2019. «Sono i risultati della legge Fornero - conferma Stefano Rosini,...

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Questa attesa emorragia di docenti potrebbe essere il prologo a una situazione difficile per la stagione scolastica 2018-2019. «Sono i risultati della legge Fornero - conferma Stefano Rosini, referente di Orgoglio Precario - i pensionamenti sono stati ritardati ma ora stanno scattando le finestre per entrare in quiescenza e da qui al 2020 ogni anno usciranno di scena molti insegnanti che hanno alle spalle decine di anni di lavoro. La certezza che si troveranno tutti gli insegnanti di ruolo necessari non può esserci e il rischio è quello di ripetere, anche da noi, la caccia ai supplenti e alle chiamate dirette per riempire i vuoti».

Ecco quali sono i requisiti per lasciare la scuola. Per riscuotere la pensione di vecchiaia bisogna avere almeno 66 anni e 7 mesi compiuti entro il 31 agosto 2018 (in questo caso si va a collocamento d’ufficio) oppure entro il 31 dicembre 2018 (in questo caso si va a collocamento a domanda) e almeno 20 anni di anzianità contributiva. Per la pensione anticipata, invece, servono 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini entro il 31 dicembre 2018, senza arrotondamenti. C’è poi un’opzione riservata alle sole donne: il pensionamento consentito dal 1 settembre 2018 a condizione che il requisito di età (57 anni) e contribuzione (35 anni) sia stato maturato entro il 31 dicembre 2015 e che venga esercitata l’opzione per il calcolo della pensione con il sistema contributivo. (g.b.)

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