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Polemica al Falusi: «Documenti disponibili»

Polemica al Falusi: «Documenti disponibili»

Il presidente del cda risponde al Pci: il Difensore civico non ha ricevuto la lettera di Poli

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MASSA MARITTIMA. Per trovare il bandolo della matassa il Pci grossetano si è rivolto al Difensore civico, ovvero quella figura di garanzia a tutela del cittadino, che ha il compito di accogliere i reclami non accolti in prima istanza dall’ufficio reclami del soggetto che eroga un servizio: la richiesta è ancora una volta quella di accesso agli atti dell’istituto Falusi di Massa Marittima.

Nel cda della Rsa massetana presiede infatti Mauro Lorenzini, membro del Pci grossetano, che in veste di consigliere pretende di ricevere da Sandro Poli, presidente dell’istituto Falusi, la documentazione relativa al bilancio. Poli a sua volta ha però più volte risposto: «Lorenzini può prendere in autonomia tutto ciò di cui ha bisogno entrando liberamente negli uffici competenti ma non può pretendere che sia io a cercare le cose per lui, perché questo non è il mio compito».

«Evidentemente non sono bastate le due Pec del Difensore civico regionale con le quali lo stesso esorta il presidente ad adoperarsi secondo le norme in materia e rilasciare quindi gli atti e le informazioni richieste» aveva commentato nei giorni scorsi il partito guidato da Marco Barzanti.

Oggi Poli torna sull’argomento per fare chiarezza: «dispiace che anche le risposte importanti, utili e vere come quelle date dall’ufficio del Difensore civico della Toscana siano travisate e strumentalizzate a fini che, al momento, mi sono oscuri – dice – Nessuno, né il presidente, né la direttrice, né i responsabili degli uffici hanno mai negato a Lorenzini l’esercizio di un suo diritto. Peccato, però, che il signor Lorenzini non si sia mai presentato negli uffici amministrativi ad esercitare quel diritto con l’obbligo di rispettare il segreto di ufficio e la riservatezza che si addicono alla loro funzione».

«Il Difensore civico – continua Poli – fa anche osservare come gli risulti che in data 6 febbraio 2018 io abbia risposto a tale domanda di accesso agli atti formulata da Lorenzini. Tuttavia, la mia risposta non risulta inserita tra gli allegati a corredo del ricorso. In quella risposta ho detto a Lorenzini che la direttrice e tutti i responsabili degli uffici sono a sua disposizione per fornire i dati che servono allo svolgimento del suo lavoro».

Quella inviata dal difensore civico è infine una raccomandazione: «Si deve raccomandare di dare applicazione piena allo Statuto con riferimento al diritto di accesso agli atti dei consiglieri di amministrazione, dice la lettera. Cosa che effettivamente facciamo già» ha concluso il presidente Poli. (g.s.)

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