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La scadenza degli ammortizzatori è vicina

La scadenza degli ammortizzatori è vicina

Potere al popolo attacca il Pd: «Si ricordano dei dipendenti solo per le elezioni». Il sindaco con gli operai del porto

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FOLLONICA. Giovedì pomeriggio difronte al pubblico della Teatro Fonderia Leopolda intervento per la presentazione del nuovo ambito turistico Maremma Toscana Area Nord si è parlato anche di lavoro.

Sono stati infatti proprio i lavoratori del porto di Scarlino e quelli delle acciaierie di Piombino il primo argomento dell’incontro dedicato al turismo: «Voglio partire dalle gravi difficoltà del lavoro e di alcuni modelli di sviluppo tradizionali che stanno andando in crisi – ha detto il sindaco di Follonica Andrea Benini in apertura – Penso a Piombino dove moltissimi lavoratori, oggi senza impiego, sono follonichesi. Accordi disattesi aspettative calpestate. Penso ai lavoratori di Scarlino Energia che da aprile saranno senza ammortizzatori sociali e affronteremo probabilmente dei licenziamenti. Lavoratori che sono scudi umani di un impianto che rimane un ferro vecchio. Penso ai lavorati del porto di Scarlino: è inaccettabile il modo in cui quattro persone sono state licenziate con una brutalità di altri tempi. Il porto doveva essere il volano dell’economia locale e oggi sembra un giocattolino per ricchi senza capacità strategica. Ma non basta la solidarietà personale e istituzionale: il compito della politica è quello di progettare nuove strategie di sviluppo».

Ma dei lavoratori di Scarlino parla oggi anche Potere al Popolo tramite un comunicato di Rifondazione Comunista: «Il Pd di Follonica si ricorda solo adesso dei lavoratori di Scarlino Energia. Se lo ricorda quando stanno per andare in scadenza gli ammortizzatori sociali – scrivono – Oppure se ne ricorda solo perché sta preparando il campo in vista delle prossime elezioni? Dov’era il Pd quando già qualche anno fa chiedevamo soluzioni pratiche per i lavoratori e quando chiedevamo che venisse costruito un centro di riciclaggio che potesse, insieme ad un’estensione a tutta la città del sistema di raccolta porta a porta, ricollocare tutti i lavoratori di Scarlino Energia? Diciamo di più: si sarebbe dovuto ricorrere addirittura ad ulteriori assunzioni. Non siamo contro l’inceneritore di Scarlino, siamo contro l’incenerimento in quanto pratica inserita nel ciclo dei rifiuti. A questo punto è sì necessario e fondamentale un prolungamento degli ammortizzatori sociali, ma questo solo se accompagnato ad un ripensamento dell’intero ciclo dei rifiuti».(g.s.)

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