Sicurezza
Sotto la tenda per Pasqua al porto
Presidio permanente della Cgil, indetta per domenica una giornata di sciopero
SCARLINO. La festa di Pasqua, i lavoratori del porto di Scarlino, la passeranno lì, sotto la tenda al picchetto organizzato dalla Cgil che ha proclamato per domenica una giornata di sciopero di tutte le maestranze.
«Picchetto – dicono Massimiliano Stacchini e Furio Santini, sindacalisti della Filcams e della Fiom - significa che gli operai non si limiteranno a presidiare il porto in modo simbolico, ma dormiranno lì a dimostrazione di quanto ritengono importante questa vicenda. Da parte nostra, come Cgil, non solo abbiamo incaricato gli avvocati di verificare ogni dettaglio relativo ai quattro licenziamenti, ma anche di andare a ritroso nel tempo per controllare tutti i rapporti di lavoro precedenti».
Naturalmente il giorno di Pasqua non è una scelta casuale. In questi giorni parte di fatto la stagione turistica e il porto di Scarlino girerà a pieno regime. La Cgil ha anche chiesto l’intervento della Regione Toscana. «Ecco perché ci aspettiamo che i neoeletti parlamentari e senatori Orlandi (M5s), Ferri (Pd), Lolini (Lega) - dicono ancora - Ripani e Berardi (Fi), prendano una posizione precisa su questo brutto episodio. Nessuno che abbia ruoli pubblici, infatti, può sentirsi legittimato a chiamarsene fuori». Anche il consiglieri comunali di Scarlino e il circolo di Sinistra italiana sono vicini ai dipendenti del porto. «Ancora una volta le maestranze del porto di Scarlino devono subire da parte della proprietà un atteggiamento che ritenevamo ormai un ricordo di anni tristi e bui, dove senza preavviso e motivazioni si veniva licenziati lasciando donne e uomini nel dramma della disoccupazione – dicono – Si tratta di situazioni che pensavamo di aver superato ma che oggi sono tornate drammaticamente di attualità. Detto questo, noi non ci fermiamo ad una denuncia di tali metodi e alla doverosa vicinanza ai lavoratori licenziati. Vogliamo avanzare anche proposte e progetti che riguardano la gestione del nostro territorio e gli eventuali benefici che se ne trarrebbero, visto le poco felici esperienze del passato».
Per questo motivo Sinistra italiana e i consiglieri chiedono all’amministrazione comunale di intraprendere i passi necessari per partecipare al bando per il rinnovo della concessione della Fiumara di Scarlino, prossima alla scadenza, in modo che il Comune di Scarlino «diventi un attore principale nella gestione del suo territorio e delle sue risorse e non una comparsa che delega per novanta anni tale patrimonio ad un soggetto che non mostra attenzione alle nostre comunità che tanto generosamente lo hanno accolto». (g.s.)
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