Il Tirreno

Grosseto

Predatori, ecco le gabbie: già installate due trappole

di Giovanna Mezzana e Andrea Capitani
Predatori, ecco le gabbie: già installate due trappole

Porto Ercole: hanno carne di cinghiale all’interno e sono segnalate da cartelli.  Aperte al tramonto, saranno controllate all’alba. Ne arriverà una terza: la mappa

3 MINUTI DI LETTURA





PORTO ERCOLE. Dove sono gli addetti ai lavori non lo dicono, ma nel giro di poche ore è diventato il segreto di Pulcinella: il paese, del resto, è piccolo; una cosa è certa: è bene starne a distanza – mettono in guardia gli esperti – altrimenti la loro collocazione sarà inutile. “Nascoste” nella vegetazione ma nelle vicinanze del centro abitato di Porto Ercole, sono state installate due gabbie per la cattura dei predatori ibridi lupo-cane, dopo il nulla osta dell’Ispra, a cui la Regione Toscana aveva chiesto un parere sollecitata del sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli che non ha sottovalutato i timori dei suoi concittadini dopo gli ultimi avvistamenti di predatori. Per ora sono due ma presto diventeranno tre le trappole – già messe sotto accusa da Lav, Enpa e ora anche dal Wwf che «chiede con forza al ministero dell’ambiente di approvare al più presto un protocollo standardizzato».

Mentre le polemiche delle onlus non si placano, mentre rimangono dubbi sull’impostazione teorica secondo cui solo gli ibridi cadrebbero in trappola perché “confidenti” mentre i lupi, animali protetti, sarebbero invece in grado di evitarle – i biologi di Medwolf, per esempio, non sono d’accordo su questa distinzione – le gabbie entrano in funzione. C’è chi dice già dalla scorsa notte, c’è chi dice nelle prossime notti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.16659546:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/cronaca/io-non-ho-paura-del-lupo-un-progetto-per-sfatare-falsi-miti-e-paure/98970/100546]]

Ecco dove sono: la prima è sotto la strada che porta a Forte Filippo; la seconda si trova a Cala Galera, nella piana sotto Poggio Pertuso; la terza gabbia arriverà nei prossimi giorni e sarà posizionata in un punto strategico nella zona denominata Spaccamontagna, nei pressi del distributore di benzina, dove si radunano i daini.

Saranno attive solo la notte le trappole, anche per evitare – dettagliano gli addetti ai lavori – che i cani domestici possano rimanervi imprigionati, e lo saranno per non più di trenta notti. Al loro interno hanno un’esca, che verrà sostituita – comunque – ogni due-tre giorni: si tratta di pezzi di carne di cinghiale. Verranno messe in funzione al calare del sole e controllate all’alba dagli agenti della polizia municipale che verranno supportati da agenti della polizia provinciale e, probabilmente, da professionisti esterni: si tratta di un lavoro di equipe coordinato dalle competenze dell’Ufficio Territoriale della Regione. Le gabbie sono monitorate da foto-trappole e segnalate da cartelli, a circa 200 metri di distanza da esse, sui quali si legge: «Monitoraggio in corso. La Regione Toscana sta effettuando un monitoraggio sulla popolazione di canidi vaganti. Le gabbie non sono pericolose. Si prega di non toccare, né di avvicinarsi alle gabbie per non interferire con le attività in corso. Grazie per la collaborazione».

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.16659547:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/aiuto-c-e-un-lupo-in-pieno-centro-ma-il-wwf-ha-molti-dubbi/98620/100196]]

Come spiegato al Tirreno dall’assessore regionale Marco Remaschi, nel caso di cattura di predatori, bisognerà verificare – e solo un test genetico può farlo – se si tratta di lupi o di ibridi: nel primo caso, il canide verrà liberato; nel secondo caso, verrà portato in strutture ad hoc e sterilizzato. Remaschi ha precisato inoltre al Tirreno che l’opzione dell’uccisione dell’animale ibrido, menzionata dall’Ispra nell’atto con cui esplicita il proprio parere «non è stata ancora presa in considerazione». Il ministero dell’ambiente, inoltre, ieri con una nota, ha ribadito «di non aver autorizzato la dislocazione di trappole per lupi». L’Ispra, istituto sottoposto alla vigilanza del ministero dell’ambiente, ha parlato infatti di ibridi.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa