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Grosseto

Pavimentazione sconnessa A Istia via libera ai lavori

Pavimentazione sconnessa A Istia via libera ai lavori

Buche e rattoppi: alcune zone del centro sono un disastro Ma proprio in questi giorni il Comune aggiudica i lavori: costeranno 600mila euro 

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ISTIA D’OMBRONE. Buche grosse come crateri, asfalto sbriciolato, rattoppi saltati, pietre sconnesse. Più che una strada, è un campo minato il tratto di cinquanta metri che da vicolo del Visconte porta alla pizzeria La Cantina a Istia d’Ombrone, frazione del comune di Grosseto.

Le immagini parlano chiaro e mostrano quello che gli abitanti sono costretti a sopportare ogni giorno da anni.

Questa parte del centro storico, infatti, non è ancora stata toccata dai lavori di rifacimento della pavimentazione e sistemazione dei sottoservizi, avviati alcuni anni fa e divisi in tre stralci.

I primi due stralci sono stati completati. Il terzo ancora non è stato iniziato e chi abita a Istia d’Ombrone ha un diavolo per capello.

La gente di Istia ha chiesto a gran voce, a due anni fa, all’allora neoeletta amministrazione Vivarelli Colonna di portare a termine la sistemazione delle strade. A due anni di distanza chi cammina per le strade di Istia continua a trovare alcuni punti completamente danneggiati. Ma forse qualcosa sta per cambiare.

L’anno scorso il Comune di Grosseto ha infatti approvato il terzo e conclusivo intervento di lavori pubblici a Istia d’Ombrone. E sempre l’anno scorso il Comune ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche anche questo terzo stralcio.

L’ultimo passaggio si è svolto tra novembre 2017, quando è stata indetta la gara d’appalto per affidare i lavori, e febbraio 2018, quando è stata aggiudicata alla ditta Paredil srl, con sede a Giugliano in provincia di Napoli.

Un piccolo intoppo sull’Iva – inizialmente calcolata al 22 per cento e poi correttamente applicata al 10 per cento – ha costretto a una correzione, ma il 26 marzo scorso, finalmente, il dirigente dei lavori pubblici ha firmato la delibera che permette di aprire il cantiere.

L’intervento costerà 600mila euro, di cui 347mila per eseguire i lavori e il resto per il materiale, l’Iva e altre spese; i soldi provengono per circa 400mila euro da un residuo contributo della Fondazione Mps, ancora da erogare, per circa 146mila euro da risorse proprie del Comune e per circa 47mila euro da interventi sulla viabilità e da proventi da dismissioni. (f.f.)

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