La manifestazione
Manca il numero legale Salta il consiglio comunale
FOLLONICA. Salta il consiglio comunale: non c’è il numero legale, la maggioranza non riesce ad assicurare lo svolgimento della seduta. Il centrodestra lo aveva annunciato giorni fa che molti dei suoi...
FOLLONICA. Salta il consiglio comunale: non c’è il numero legale, la maggioranza non riesce ad assicurare lo svolgimento della seduta.
Il centrodestra lo aveva annunciato giorni fa che molti dei suoi consiglieri non sarebbero stati presenti all’assemblea convocata per ieri. Le minoranze addirittura lo avevano detto pubblicamente, attraverso una nota stampa, proprio per mettersi al riparo da possibili attacchi politici. «In conferenza dei capigruppo – spiegano dal centrodestra – avevamo dichiarato che i nostri gruppi consiliari avrebbero avuto dei problemi per la data proposta dalla maggioranza, cioè giovedì 29 marzo. Ma abbiamo anche approvato la seduta per senso di responsabilità nei confronti dell’assemblea, proprio per non bloccare i lavori del consiglio comunale. La maggioranza era stata avvertita non è colpa nostra se la riunione è saltata». E così la discussione sui vari punti all’ordine del giorno è rimandata a data da destinare. Tra l’altro a distanza di sole 2 ore ieri era in programma al teatro Fonderia Leopolda la presentazione del nuovo ambito turistico, al quale hanno partecipato il sindaco Andrea Benini e l’assessore al Turismo Massimo Baldi. Un’organizzazione quanto meno discutibile, oltretutto convocare un consiglio a un giorno dal weekend di Pasqua già faceva presumere che qualche consigliere sarebbe stato assente. Ma il presidente dell’assemblea, Francesco De Luca, non ci sta e dà le sue motivazioni. «Rispetto alla nota di mercoledì firmata dal centrodestra follonichese – dice – mi sento di precisare che il consiglio comunale del 29 è stato convocato nei termini previsti dal nuovo Regolamento; più precisamente la convocazione è stata fatta ai consiglieri il giorno 23, cioè 6 giorni prima del consiglio (il regolamento obbliga a farlo entro 5 giorni). Se le doglianze delle minoranze sono relative alla conferenza dei capigruppo, anche questa si è regolarmente tenuta in data 22 marzo e convocata nei termini regolamentari. Si sono inoltre tenute tutte le commissioni che hanno avuto modo di istruire e analizzare le proposte di delibera da discutere nel prossimo consiglio». «Durante la riunione dei capigruppo – ribattono dal centrodestra – era stato proposto dallo stesso sindaco di rinviare la seduta a giovedì 5 aprile, ma la maggioranza ha insistito per mantenere la data del 29 marzo, quindi se poi hanno avuto loro dei problemi ad assicurare il numero legale non possono scaricare colpe su chi, sin dall’inizio, aveva dichiarato la difficoltà ad essere presente». (p.v.)
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