Sicurezza
In fila per comprare la coca Spacciatori condannati a 3 anni
GROSSETO. I carabinieri li avevano incastrati dopo aver seguito per mesi i loro spostamenti. Dopo aver letto le centinaia di messaggi che si erano scambiati con i loro clienti, giovani e meno giovani...
GROSSETO. I carabinieri li avevano incastrati dopo aver seguito per mesi i loro spostamenti. Dopo aver letto le centinaia di messaggi che si erano scambiati con i loro clienti, giovani e meno giovani che incontravano in centro o sull’argine dell’Ombrone per vendere loro droga. Quantità importanti di cocaina e hashish soprattutto. Quantità importanti quanto il numero di clienti che si rifornivano dai due e che qualche volta hanno dovuto anche fare la fila per acquistare la droga, attendendo pazientemente il loro turno.
A firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, lo scorso aprile, era stato il giudice per le indagini preliminari Sergio Compagnucci. I carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Grosseto avevano poi fatto il resto: avevano fatto scattare le manette ai polsi di Said Jarmouni, 32 anni, e di Abdellah Jamouni, 26 anni, entrambi di origini tunisine. I due uomini, accusati di spaccio, hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato. Il giudice per l’udienza preliminare Marco Mezzaluna ha condannato Jarmouni (difeso dagli avvocati Roberto Cerboni e Massimo Landi) e Jamouni (difeso dall’avvocato Massimo Parenti ) a tre anni di carcere e 8.000 euro di multa ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali e delle spese di custodia cautelare in carcere. Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro aveva chiesto una condanna a 6 anni di carcere e 20.000 euro di multa.
Erano stati i clienti dei due spacciatori a raccontare come avvenivano gli scambi. Abdellah Jarmouni, nell’ambiente, si faceva chiamare Aziz. Gli appuntamenti venivano presi al telefono e gli scambi avvenivano in varie zone della città, dall’argine dell’Ombrone al centro, dove i due arrivavano in bicicletta.
Clandestini e senza fissa dimora, secondo il giudice per l’udienza preliminare, i due guadagnavano abbastanza per mantenersi e per muovere anche un notevole giro di micro spaccio a livello locale. Il gup Mezzaluna ha anche applicato per entrambi la misura dell’espulsione dal territorio nazionale. I due infatti vivevano nelle case abbandonate della città, spostandosi da quelle di via Aurelia Sud a quelle dietro il centro commerciale Le Palme. L’indagine dei carabinieri del norm è cominciata grazie a un controllo: i militari hanno fermato un ragazzo che aveva appena acquistato hashish dai due. È stato lui a dire ai carabinieri dove aveva preso la droga. Da lì i carabinieri hanno messo sotto controllo i cellulari dei due uomini, uno dei quali era conosciuto con il nome di Aziz.
Francesca Gori
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